«L'Inps non ci ha ancora pagato»
Beatrice Faragli
Protestano gli ex dipendenti della Toscoligure
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PISTOIA. I 38 lavoratori della lavanderia Toscoligure, in mobilità dal 17 febbraio, chiedono un intervento incisivo da parte della Provincia e dei sindacati. Negli ultimi tre mesi una delegazione di operai e impiegati ha sollecitato periodicamente l'Inps affinchè accelerasse le pratiche sull'ex Bellucci, solo una dipendente di Ponsacco però ha ricevuto gli assegni dovuti. Quelli pistoiesi restano ancora a bocca asciutta. «Per circa un mese l'addetta dell'Istituto nazionale è stata in malattia. Dagli uffici ci continuano a ripetere che segnaleranno la cosa ma ancora non abbiamo visto niente», ha detto Enrico Innocenti, lavoratore Toscoligure in mobilità. Secondo Marco Ballati della Filtea Cgil «il problema è legato alla situazione di crisi che arriva a coinvolgere anche le tempistiche. In un momento così si richiede l'attenzione e l'interesse del governo e dei ministeri preposti. La mole di lavoro che l'Inps di Pistoia deve sopportare, così come gli altri istituti sul territorio italiano, è estremamente complessa. Tutte le pratiche passano da quegli uffici e l'aumento esponenziale di ricorso agli ammortizzatori sociali porta a una situazione caratterizzata da problemi e tempi lunghi». L'incertezza nell'assetto dirigenziale dell'ex Bellucci aggrava le preoccupazioni degli operai. Nel mese di aprile 15 lavoratori in mobilità hanno ricevuto una comunicazione telefonica: dai vertici d'azienda è stata richiesta la loro disponibilità a tornare attivi entro breve. Il termine massimo per ulteriori contatti era fissato per il 3 maggio scorso. Nessuno però ha ricevuto altre indicazioni e la situazione, fino ad oggi, resta identica ai mesi scorsi. Unico barlume di speranza è l'interessamento all'acquisto o all'affitto della lavanderia fatta dalla perugina Sogesi nel febbraio scorso. Dagli stessi operai c'è entusiasmo sulla proposta. «E' una ditta solida che ha tra le sue commesse anche l'Asl pistoiese. Almeno trenta di noi tornerebbero a lavorare se la cosa andasse a buon fine. La nostra paura però, e la sensazione diffusa, è che Toscoligure non voglia cedere a Sogesi, preferendo invece altri soggetti a questa realtà così importante», dice una delegazione operaia Toscoligure. Dall'assessore alle attività produttive Paolo Magnanensi arrivano le prime risposte sulla questione. «Ho già dato disposizioni ai miei uffici in merito alla manifestazione di interesse della ditta perugina. In questi giorni cercheremo il responsabile Sogesi. L'intenzione è quella di avere informazioni sugli eventuali sviluppi o meno entro la prossima settimana. La Provincia si è occupata esclusivamente del coordinamento tra le due società. E' intervenuta per mettere in contatto i rispettivi dirigenti. Tutto poi, naturalmente, è stato lasciato nelle mani degli imprenditori».
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