La manifestazione
Una legge sulla rappresentanza
Tiziana Gori
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Nicola Riva Parte la campagna della Fiom per raccogliere le firme
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PISTOIA. Parte la campagna per la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare della Fiom. Lo scopo? Lo ha ribadito Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom Cgil durante la riunione del consiglio direttivo nella sede di via Puccini. «Uno dei più grandi vulnus del mondo del lavoro è la mancanza di una legge sulla rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro. La proposta di legge - afferma Riva - è parte delle iniziative di contrasto agli accordi separati assunte all'assemblea nazionale dalle delegate e delegati della Fiom il 30 ottobre 2009». Perché una legge su democrazia, rappresentanza e rappresentatività?. Riva spiega nel dettaglio, voce per voce, le motivazioni. Rappresentanza. «Con gli accordi del 1993 sulla costituzione ed elezioni delle Rsu è stato compiuto un passo fondamentale sulla via del diritto di rappresentanza democratica. Ma esso ha riguardato solo una metà dei lavoratori italiani del settore privato, visto che le Rsu sono eleggibili solo nelle imprese con più di 15 addetti. Chiediamo, con questa legge, l'estensione del diritto a tutti i lavoratori, e il sistema proporzionale puro per eleggere tutti i componenti la Rsu alla quale sia riconosciuta la titolarità di contrattare tutti gli aspetti della condizione lavorativa». Rappresentatività. «Attraverso questa legge chiediamo di definire un sistema per la certificazione della rappresentatività sindacale, a livello nazionale e territoriale, dato dalla percentuale di voti ottenuti nelle elezioni delle Rsu e dal numero di iscritti che versano regolari contributi sindacali». Referendum e validità degli accordi. «In assenza di regole democratiche - asserisce Nicola Riva - chi determina la validità di un contratto collettivo è nei fatti l'impresa o la parte datoriale, che ne estende l'applicazione a tutti i dipendenti, imponendo in tal modo le soluzioni a lei più convenienti, attraverso la pratica degli accordi separati. Con questa legge vogliamo affermare che la qualità e l'efficacia di un contratto nazionale o aziendale, che di fatto viene applicato a tutti, è tale se firmato da lavoratori davvero rappresentativi, e se gradito e approvato, attraverso referendum, dai lavoratori e dalle lavoratrici che ne sono destinatari». Tutti i materiali sulla campagna si possono trovare su www.fiom.cgil.it.
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