Il Tirreno

Pistoia

È il progetto della Spa di servizi per Quarrata. Previsto anche il collegamento con Casalguidi

L'acqua dal torrente Agna

Marta Quilici
Un’immagine del bacino dell’acquedotto quarratino
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Un’immagine del bacino dell’acquedotto quarratino

Potenziati, ma non a breve, i trattamenti sulla falda pratese

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 QUARRATA. Entro il 2011 l'acqua a Quarrata potrebbe arrivare anche dal torrente Agna. In progetto c'è anche il collegamento con Casalguidi dove arriva l'acqua di Pistoia.  Per la falda pratese in cui è presente la sostanza inquinante tetracloroetilene si prefigurano interventi a medio e lungo termine come il potenziamento del trattamento dell'acqua e l'impiego di risorse superficiali come quella del Bisenzio.  Si è tenuto ieri sera il consiglio comunale aperto con Publiacqua sui problemi dell'approvvigionamento idrico e della qualità dell'acqua sul territorio. L'assemblea, che si preannunciava già partecipatissima, è stata preceduta da incontri pubblici, proteste, e puntuali richieste sulla situazione idrica come quelle redatte dal circolo Legambiente Quarrata-Agliana e Comitato cittadino Olmi e inviate direttamente a Publiacqua.  L'azienda ha preceduto il consiglio comunale, fornendo in anticipo alcune delle risposte. Per il torrente Agna «stiamo verificando la possibilità - fa sapere l'azienda - di riattivare già dal 2011, anche solo stagionalmente, l'integrazione verso Quarrata.  Per questo sono in corso di verifica e programmazione interventi specifici sulla rete di Agliana. Nel Piano di ambito abbiamo proposto il rifacimento o potenziamento nei prossimi cinque anni degli impianti sull'Agna».  Sul problema della presenza di inquinanti nelle acque della falda pratese, che rifornisce le frazioni pianeggianti del comune (circa 8.500 abitanti), Publiacqua sottolinea che «la presenza di tetracloroetilene è nei limiti di legge, ma la questione investe le massime autorità mondiali in quanto il fenomeno è diffuso per l'utilizzo, in molti processi industriali, di tale composto.  Nel Piano di ambito, comunque, si propone il potenziamento del trattamento dell'acqua di falda, oltre all'impiego di risorse superficiali come quella del Bisenzio, ma si tratta di investimenti e medio e lungo periodo. La falda resta comunque sotto monitoraggio costante».  L'importanza del bacino pratese è comunque ribadita: con lo sviluppo della popolazione e delle attività nella zona metropolitana «le risorse locali si sono dimostrate del tutto insufficienti e si sono verificate periodiche crisi idriche fino all'ultima del 2003.  Grazie al collegamento di Pistoia con Prato e Firenze, a cui Quarrata ed Agliana, sono direttamente collegate, le crisi sono diminuite. Altro punto che permetterà di avere un sistema sempre più affidabile è il potenziamento della connessione con il sistema pistoiese attraverso il collegamento da Casalguidi».  

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