Attenzione
LIs.Ve.G: «Aziende in crisi, sono loro che ci portano il materiale»
E i mobili finiscono all'asta
Marta Quilici
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Lo svolgimento di unasta giudiziaria La merce viene di solito acquistata al secondo incanto
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QUARRATA. Ben due quintali di gomma piuma, due testate da letto e persino un'Alfa Romeo 156 Sport Wagon. Un'asta decisamente singolare quella che si è tenuta ieri mattina a Quarrata. All'incanto erano presenti gli oggetti più disparati e tra questi era difficile non notare i duecento chili di gommapiuma di varie densità che, vista la quantità e la notoria leggerezza del materiale, hanno occupato molto spazio all'interno del magazzino di via Bologna 60. Da ricordare che, quando il primo appuntamento non va a buon fine, il secondo incanto si tiene alla stessa ora e nello stesso posto la mattina successiva. Se però gli oggetti battuti all'asta possono destare un po' di frivola curiosità, non altrettanto leggera è la motivazione della vendita: si tratta di oggetti pignorati a un'azienda del mobile. L'impresa è purtroppo in buona compagnia visto che per i prossimi giorni sono previste altre due aste per lo stesso motivo: appuntamento per entrambe al 17 maggio, uno in via Montalbano 326, e l'altro in via della Madonna 27. Nel primo caso vengono messe all'asta sei sedie, tre scrivanie, uno sgabello e un quadro (670 euro il prezzo base complessivo), nel secondo caso il miglior offerente si aggiudicherà un carrello elevatore che parte da una base d'asta di ben 18 mila euro. Le vendite sono gestite dall'Istituto Vendite Giudiziarie di Pistoia (Is.Ve.G. Srl). Il direttore dell'istituto, Paolo Graziani, conferma un aumento di questi appuntamenti: «Queste - spiega - sono vendite esattoriali, cioè successive a pignoramenti dovuti a tasse non pagate. In questo periodo, su Quarrata, ci capita soprattutto di avere a che fare con mobilifici, fustifici, fabbriche di divani, ma anche di pellame o di tessuti. Spesso è addirittura difficile trovare nelle imprese materiale valido da alienare: la gommapiuma, ad esempio, spesso è già tagliata su un modello di divano prodotto quasi solo da quella ditta, e lo stesso vale per i fusti. Non è facile neppure vendere questi oggetti perché le altre imprese che trattano materiali simili, e che quindi sono potenziali acquirenti, hanno già i magazzini pieni. Per fortuna il nostro istituto ha un bacino piuttosto ampio che tocca anche Prato, Empoli e Firenze. Spesso, comunque, il primo incanto va deserto. Al secondo invece qualcosa viene venduto, solitamente alla metà del prezzo iniziale». E aggiunge: «In questo momento il nostro lavoro sta registrando una profonda variazione. Fino a poco tempo fa, infatti, la nostra funzione era principalmente quella di deterrente: in caso di morosità mandavamo la lettera di avvertimento e l'impresa si mobilitava per cercare di pagare la quota di cui era debitrice. Adesso invece è l'azienda stessa che i consegna i prodotti: probabilmente è l'unica chance che ha di mettersi in pari. Un'altra variazione è nella tipologia di asta che organizziamo adesso: sono decisamente aumentate, anche su Quarrata, le aste fallimentari». Nell'asta di ieri, ubicata, come le altre, nell'azienda proprietaria del materiale pignorato, in vendita c'erano due quintali di gommapiuma (prezzo base 2000 euro), due testate di letto e fusti di poltrone (1110 euro), una macchina da cucire Pfaff con banco da lavoro (950 euro), un trapano a colonna (60 euro), due sparachiodi e un compressore (240 euro), una fotocopiatrice (200 euro), un pc con stampante (250 euro), una scrivania e una poltrona (150 euro), un'Alfa Romeo 156 Sport Wagon del 2003 a gasolio (6400 euro).
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