Il Tirreno

Pistoia

Ciampolini incontra Tuci e Ginanni «No all'impianto cdr»

Beatrice Faragli
Il sindaco Eleanna Ciampolini
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Il sindaco Eleanna Ciampolini

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AGLIANA. Oggi il sindaco aglianese Eleanna Ciampolini incontrerà il vicesindaco di Pistoia Mario Tuci e l'assessore all'urbanistica Silvia Ginanni per discutere sulla costruzione dell'impianto cdr a Badia a Pacciana. La posizione di Ciampolini è chiara: «Ricorreremo alla via politica e a quella istituzionale per opporci al sito individuato nel regolamento urbanistico. Indipendentemente dall'esito di questi tentativi non escludo scelte più drastiche come il ricorso al Tar».  Nell'incontro odierno tra le due amministrazioni la Ciampolini chiederà spiegazioni sul cambio di ubicazione della struttura, «in prima battuta - dice il sindaco - localizzata a Sant'Agostino». Verranno inoltre presentati dal Comune di Agliana due fattori di contrarietà verso quello pistoiese, uno formale l'altro pratico. «Quando si fanno scelte così importanti non è giusto apprendere le decisioni finali dai giornali, a maggior ragione se si tratta di due amministrazioni di centro sinistra». La denuncia della Ciampolini quindi si concentra sulle mancanze comunicative di Pistoia in merito all'impianto cdr.  Le stesse obiezioni erano già state registrate durante l'assemblea di venerdì scorso quando, alla presenza dei comitati avversi alla struttura di stoccaggio, il consigliere comunale d'opposizione Alessio Bartolomei ha detto: «Sono venuto a conoscenza dell'impianto solo il 17 marzo 2010. La questione non era emersa in commissione urbanistica».  Il sindaco d'Agliana rivolge la sua attenzione anche sui criteri d'individuazione del sito. «Riteniamo negativa questa politica che colloca tutti gli impianti ai confini. Io non discuto sulla necessità dei punti di stoccaggio ma sulle modalità di scelta dei luoghi indicati ad accoglierli. Il futuro casello non mi sembra certo una motivazione sufficiente per intervenire su Badia a Pacciana. Non capisco perchè si debba insistere ancora su un territorio così piccolo come il nostro che ha già l'inceneritore di Montale e una previsione, seppur congelata, di struttura al Calice».  La viabilità e la facilità d'accesso ai camion infatti erano state evidenziate dalla Ginanni tra i criteri determinanti di scelta, così come l'estensione dell'area (6 ettari) e il rischio idrico, definito «medio» dallo stesso assessore all'urbanistica.  Il sindaco aglianese e i funzionari competenti, oltre a questa prima trattativa formale di carattere politico, stanno elaborando un'osservazione al regolamento urbanistico di Pistoia. Lo scritto dovrà essere presentato entro la fine di luglio.

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