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Accuse tra parenti per la sparizione di centinaia di fumetti da collezione
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Un Topolino da collezione 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sarebbe un caso per il commissario Basettoni: ad essere spariti nel nulla, infatti, sono stati alcune centinaia di fumetti, per la precisione di "Topolino" da collezione, del valore di diverse migliaia di euro. Vittima del furto, un cinquantenne pistoiese collezionista di fumetti fin da bambino (ne possiede circa 30.000) che - con tanto di querela sporta in questura - accusa della sparizione un lontano cugino di 33 anni. La vicenda inizia alcuni mesi fa, quando il cinquantenne, in difficoltà economiche, decide di mettere in vendita la collezione. Il biscugino, anche lui appassionato, chiede di vedere i fumetti, immagazzinati nel garage di casa del parente, e viene colto sul fatto mentre cerca di allontanarsi con dieci fumetti. Viene perdonato, nessuna denuncia. Passano alcune settimane. Il proprietario deve vendere il garage e i fumetti, sigillati in delle casse, vengono messi sotto una tettoia nell'orto di casa. Dopo qualche giorno si accorge che sono spariti 200 "Topolino" degli anni Sessanta, del valore di 4.000 euro. Pensa al biscugino e gli tende una trappola: lo invita a casa per un gelato, poi fa finta di doversi allontanare per un appuntamento e lo lascia lì; ma si apposta nei dintorni e lo vede mentre va al deposito dei fumetti e ne prende alcuni. Ne nasce una lite che si tramuta in zuffa quando intervengono anche il padre del presunto ladro e un amico della vittima. Arriva la polizia e scatta la querela. E partono le indagini.
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