Il Tirreno

Pistoia

«Una via da intitolare ad Antonio Cariglia»

Antonio Cariglia
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Antonio Cariglia

Proposta per non perdere la memoria del creatore della Fondazione Turati

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PISTOIA. «Una via o una piazza da intitolare ad Antonio Cariglia, affinché non vada perduta la memoria di un uomo che è stato protagonista di una lunga stagione a livello nazionale e che moltissimo ha fatto per la sua città: che ha praticato e realizzato il riformismo e non si è limitato a predicarlo».  Con questa proposta il senatore Vannino Chiti ha concluso il suo intervento nel corso della manifestazione che si è svolta, per iniziativa della Fondazione Turati e della Provincia, a Palazzo Balì su "Antonio Cariglia tra riformismo e impegno sociale".  La figura dello scomparso leader socialdemocratico è stata ricordata approfondendo i vari aspetti della sua intensa attività.  Lo storico Giuseppe Mammarella ha rievocato la dimensione internazionale della sua visione politica e le frequentazioni con i leader socialdemocratici europei: «Era un uomo nel quale l'asciuttezza e talvolta la durezza derivanti dalla sua educazione toscana convivevano con la generosità ed il calore derivanti dalle sue origini mediterranee».  Mammarella ha inoltre ricordato come Cariglia abbia contribuito alla nascita dell'Università internazionale dell'arte, dopo l'alluvione di Firenze, della quale fu il primo presidente per sei anni.  Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, si è chiesto quanto avrebbe potuto essere diverso il corso della storia italiana se i partiti della sinistra riformista e laica, dopo la caduta del muro di Berlino avessero accolto la proposta avanzata da Cariglia di unirsi per dare vita ad un grande partito riformista sul modello delle socialdemocrazie europee.  Ed il tema è stato ripreso dal senatore Carlo Vizzini, che a Cariglia successe alla segreteria del Psdi dopo le elezioni del 1992: «Le opportunità nate quando socialisti e socialdemocratici italiani favorirono l'ingresso del Pds nell'Internazionale socialista purtroppo non si sono realizzate, ma i contenuti ed i principi etici che ispirarono la stagione politica di cui Cariglia fu uno dei protagonisti sono ancora oggi attuali».  Al termine della manifestazione, Nicola Cariglia ha preannunciato che la Fondazione Turati manterrà viva la memoria del suo fondatore anche con pubblicazioni e borse di studio.

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