Il Tirreno

Pistoia

In un anno 400 donatori in più ma servono altre 500 sacche

Francesco Albonetti
In un anno 400 donatori in più ma servono altre 500 sacche

Altri 500 donatori di sangue in più nel 2010. E' la obiettivo, una vera e propria scomessa con la città, che il presidente dell'Avis Igli Zannerini si prefigge per quest'anno, in modo da rendere l'ospedale del Ceppo del tutto autosufficiente nel fabbisogno di sangue. Eppure il 2009 è andato molto bene: 3.664 sacche di sangue, con un incremento di 382 rispetto al 2008.

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PISTOIA. Altri 500 donatori di sangue in più nel 2010. E' la obiettivo, una vera e propria scomessa con la città, che il presidente dell'Avis Igli Zannerini si prefigge per quest'anno, in modo da rendere l'ospedale del Ceppo del tutto autosufficiente nel fabbisogno di sangue. Eppure il 2009 è andato molto bene: 3.664 sacche di sangue, con un incremento di 382 rispetto al 2008.

Merito di una serie di iniziative che sono state messe in ponte dall'associazione dei donatori e che ieri sono state illustrate nel corso della 55ª giornata del donatore, che si è svolta nella Sala maggiore del Comune e ha visto susseguirsi decine di donatori premiati. Oltre al sindaco Renzo Berti e al vicesindaco Mario Tuci a fare gli onori di casa, c'erano fra gli altri la presidente della Provincia Federica Fratoni, il comandante della caserma Marini Marco Tuzzolino, il presidente della Banca di credito di Masiano, il direttore di Panorama Andrea Grosso e poi tutti i dirigenti delle società sportive legate all'Avis, dalla ciclistica alla podistica, dalla Virtus Bottegone alla Mazozni basket. Più donatori e più donazioni.

Come dicevamo, nel 2009 è proseguito il trend all'aumento delle donazioni, arrivate a 3.664 con un incremento di circa il 10% rispetto al 2008. Non solo, anche i donatori sono aumentati di numeri, addirittura 401 in più e adesso nel solo comune di Pistoia toccano quota 2064. Grazie a questi numeri, l'Avis ha potuto aprire una sezione in più, quella di Serravalle. L'apporto del Nembo e l'iniziativa della Bcc.

Un balzo in avanti nelle donazioni è arrivato da un incontro avvenuto nel 2008 fra il presidente Zannerini, ex parà, e il comandante del battaglione Nembo. I parà hanno donato in numero massiccio fra gennaio e febbraio, prima dello stop forzato per la trasferta in Afganistan (per legge devono passare sei mesi a partire dal rientro prima di poter donare). «Contiamo che per la fine dell'anno l'apporto dei parà possa riprendere come è avvenuto a inizio 2009, quando solo con loro abbiamo raccolto 196 sacche».

L'altra iniziativa, vede invece impegnata la Banca di credito di Masiano, che invierà un'informativa ai 1800 correntisti promuovendo la donazione di sangue nei mesi di giugno e luglio con l'incentivo di una grande cena gratuita nel mese di settembre. «I mesi non sono casuali - dice Zannerini - perché in quel periodo estivo si verifica sempre un deficit fra donazioni e fabbisogno. L'obiettivo è arrivare a 500 donatori in più nel 2010 per poter garantire l'autonomia di sangue al Ceppo».

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