Italia
Dai numeri dellattività sociale della Misericordia emerge la gravità della crisi economica
Cresce il rischio usura
Eugenio Fagnoni
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Nel 2009 è cresciuto il debito medio delle famiglie pistoiesi Richieste di aiuto aumentate del 45% in quattro anni
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PISTOIA. Un debito medio delle famiglie aiutate dallo sportello antiusura cresciuto del 45% in 4 anni; finanziamenti che nei primi 4 mesi di quest'anno hanno già raggiunto il livello dell'intero importo erogato dallo sportello per il microcredito nel 2009; 512 persone assistite dallo Spaccio della solidarietà: la crisi che attraversa la comunità locale emerge dall'attività sociale svolta della Misericordia. Le attività socio-assistenziali portate avanti dalla Misericordia nel 2009, unitamente a quelle di soccorso ed ambulatoriali, dimostrano le difficoltà in cui anche i pistoiesi versano a causa della crisi economica, come hanno attestato, nelle loro relazioni all'assemblea dei soci che si è svolta ieri, il presidente Aligi Bruni ed il segretario generale Roberto Fratoni. L'assemblea, in rappresentanza degli oltre 4.000 soci di Pistoia città (che raggiungono i 30.000 sommando le 21 sezioni territoriali) ha approvato con un caloroso applauso il lavoro svolto hanno trascorso dai volontari, dal magistrato e dagli amministratori e tecnici. Nelle attività sociali, come hanno evidenziato Bruni e Fratoni, si è cercato di dare risposte finalizzate ai diversi aspetti del disagio, partendo dall'istituzione di uno "Sportello di ascolto" per acquisire dalla gente informazioni sullo stato e la dimensione della necessità individuale o familiare, per poi indirizzare la persona al servizio capace di dare risposte concrete alle specifiche esigenze. Lo stato di disagio della comunità locale è stato dimostrato dalla mole di lavoro svolta da quattro specifici servizi. Lo "Spaccio della solidarietà" nel 2009 ha assistito 512 persone (di 171 famiglie), alle quali sono state distribuiti 247 quintali di alimenti, frutto di 4 raccolte nei supermercati, oltre a 5.000 euro per necessità immediate, come pagamento di bollette della luce ed acquisto di farmaci e di bombole di gas. Lo Spaccio, poiché si è dimostrato un aiuto concreto per il superamento delle difficoltà economiche, avrà in questo 2010 degli sportelli anche nelle sezioni periferiche: il primo, alla Misericordia di Casalguidi. Molto attiva anche l'attività di "Prevenzione all'usura", nella cui gestione è entrata, nel 2009, anche la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ha istruito 25 pratiche, per un totale di finanziamenti pari a un milione e 650.000 euro. Il debito medio per ogni richiedente è stato di 66.000 euro, con un incremento del 10% rispetto al 2008. Negli ultimi quattro anni il debito medio delle famiglie che hanno chiesto l'intervento del centro è cresciuto del 45% (era di 44.600 euro nel 2006, di 61.000 euro nel 2007 e di 60.000 euro nel 2008). Una risposta ben calibrata al territorio è stata quella fornita dal "Microcredito", per il quale operano - nei due sportelli di Pistoia e Monsummano - tre gruppi di 8 volontari ciascuno. Il progetto "Microcredito" (istituito dalla Misericordia, dalla fondazione "Un Raggio di Luce", dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e dalla Banca di Pistoia), ha rilasciato garanzie per 276.500 euro, per 68 pratiche approvate. Ma la sintonia con le necessità locali è dimostrata dal fatto che nei primi quattro mesi di quest'anno, sono stati rilasciati finanziamenti vicini a quelli di tutto il 2009. Rappresenta la novità 2009, per una prima risposta a chi perde il lavoro, il "Fondo famiglia lavoro", istituito da Misericordia, Caritas diocesana e Acli per dare un sostegno economico di 3.000 euro distribuiti su sei mesi a chi perde il lavoro e non usufruisce di armonizzatori sociali. «Ad oggi - ha precisato Aligi Bruni - sono 64 le famiglie aiutate, i fondi raccolti sono stati pari a 250.000 euro». L'attività del servizio infermieristico ed assistenziale domiciliare (sostenuto finanziariamente, oltre che dalla Misericordia, dalla Fondazione "Un Raggio di Luce" con 20.000 euro e dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con 40.000 euro) ha effettuato 19.789 prestazioni a 1.197 utenti. Il fiore all'occhiello nel settore della risposta all'emergenza sanitaria è stata l'attivazione - con l'impiego di 192 volontari - del servizio con defibrillatore automatico esterno, che ha dato notevoli riscontri in termini di vite salvate in presenza di arresto cardiaco: la percentuale di sopravvivenza è passata dal 6% al 33%.
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