Il Tirreno

Pistoia

Dipendenti comunali, il sindaco invita i sindacati al dialogo

«Promozioni future a rischio diamo meno soldi ma a tutti»

Il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori
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Il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori

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 QUARRATA. Sindaco e assessore al Personale chiedono un confronto sulla sostanza di ciò che divide sindacati e amministrazione rispetto alle scelte che interessano tutti i dipendenti del Comune. Lo ha fatto ieri mattina il primo cittadino di Quarrata con una lettera inviata, anche a nome della giunta, a tutti i dipendenti.  «I sindacati cercano di nascondere sotto una questione di forma quella che è la sostanza delle posizioni che dividono amministrazione e organizzazioni sindacali - spiega il sindaco Sabrina Sergio Gori - Continuano, infatti, a parlare di accordo già raggiunto il 12 gennaio, quando però il segretario generale, in qualità di presidente della delegazione trattante, non c'era più e quindi evidentemente a margine della trattativa. Se l'accordo era raggiunto e firmato da parte di tutti non staremmo qui a discuterne».  «Noi vorremmo invece confrontarci sulla sostanza della nostra posizione - prosegue - Come più volte rimarcato (e crediamo che i sindacati più di noi abbiano consapevolezza del momento di forte difficoltà che tutti insieme stiamo cercando di affrontare), siamo di fronte ad un passaggio molto delicato, perché le scelte che andiamo a fare oggi rischiano di precludere le possibilità di promozione dei dipendenti per gli anni futuri. Fare quest'anno quello che le organizzazioni sindacali chiedono significa avere oggi un beneficio ed un riconoscimento per una parte dei dipendenti, che impedirebbe, di fatto, di garantire le stesse possibilità ad altri per gli anni prossimi».  «Per questo - spiega il sindaco - il nostro ragionamento cerca di avere uno sguardo prudente sull'oggi, per lasciarsi delle possibilità anche per il domani. In quest'ottica e solo per questo, abbiamo fatto la proposta di far slittare le progressioni di quest'anno all'anno prossimo, utilizzando comunque le risorse disponibili, pari a circa 12.000 euro, a vantaggio di tutti indistintamente. Per fare i conti della serva, come si suol dire, si tratterebbe per quest'anno di dare un incentivo annuo di circa 90 euro a tutti, anziché uno scatto di stipendio corrispondente mediamente a circa 700/800 euro in un anno, a vantaggio solo di alcuni».  «Noi per primi siamo sensibili al "riconoscimento del merito", ma se riconoscere il merito oggi vuol dire mettersi nelle condizioni di non poterlo più fare negli anni prossimi, credo si possa anche accettare, per un anno, la filosofia del dare un po' meno ma a tutti».  Ed è su questo che l'amministrazione comunale chiede un confronto con le organizzazioni sindacali - a cui sono iscritti 71 dipendenti rispetto ai 149 interessati - ma anche con tutti gli altri lavoratori della pubblica amministrazione: «In quanto non iscritti al sindacato non crediamo possano essere considerati "figli di un dio minore"».  Per questo ieri mattina la lettera è stata inviata a tutti i dipendenti: «Per creare le condizioni per un confronto aperto e costruttivo, che superi le difficoltà di questo momento».

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