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«Legittima la nomina di Del Santo, la fiducia resta»
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Del Santo (a sinistra) con il sindaco Berti allinaugurazione del parcheggio del Lingottino Il Comune dopo la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente Copit
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PISTOIA. «La richiesta di rinvio a giudizio non può... essere considerata in alcun modo una sentenza di condanna e non può perciò modificare il rapporto di fiducia nei confronti dei soggetti coinvolti». Lo sostiene una nota dell'amministrazione comunale, diffusa ieri a commento della notizia della richiesta di rinvio a giudizio emessa dalla procura della repubblica nei confronti del presidente del Copit Luciano Del Santo e del capo dei commessi comunali Giovanni Lucarelli, entrambi accusati di falsità materiale in atto pubblico. La vicenda è quella che vide protagonista - poco meno di un anno fa - lo stesso Luciano Del Santo, nominato dall'assemblea dei comuni soci del Copit (in cui Pistoia ha la maggioranza relativa) presidente della società. L'autocandidatura del dirigente, presidente uscente della Farcom, depositata inizialmente entro il 10 aprile (come prevedeva il regolamento approvato nel gennaio 2008 dal consiglio comunale) non conteneva inizialmente la disponibilità ad essere nominato alla guida del Copit. Tale disponibilità era stata aggiunta successivamente, per rendere legittima la proposta di nomina formulata dal sindaco Berti. «Si ribadisce - scrive ancora l'amministrazione - che tale nomina, unanime da parte dell'assemblea dei soci, è avvenuta nel pieno rispetto delle prerogative di legge... Tale scelta è avvenuta esclusivamente sulla base di presupposti fiduciari. Abbiamo piena fiducia nella magistratura ed è doveroso attendere di verificare se le responsabilità oggi ipotizzate saranno accertate in sede processuale».
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