Sicurezza
TRASPORTI
Bus come metro: è l'unico sistema che funziona
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I commercianti della Sala aspettavano, da tempo, un provvedimento sul trasporto pubblico che prevedesse la possibilità di favorire e di facilitare un incremento notevole delle presenze dei consumatori nel centro della città. E avevano accolto favorevolmente la filosofia dell'uso di mezzi ecologici che facessero da cerniera, per i provenienti da fuori del centro storico, con l'arrivo in piazza Mazzini e alla stazione e il conseguente trasferimento, per mezzo della linea M, nel centro della città. Si pensava, a giusta ragione, che questa sarebbe stata un'occasione irripetibile capace di facilitare il trasferimento nel centro storico anche di quegli utenti che arrivavano in piazza Mazzini o alla stazione con i bus extraurbani. A distanza di un mese dalla attuazione del nuovo piano del trasporto pubblico dobbiamo, nostro malgrado, rilevare alcune deficienze che gioco forza debbono essere corrette. Per questo dobbiamo evidenziare come non è possibile pretendere che per arrivare nel centro storico, un utente che provenga da Santomoro oppure da Baggio o da Iano debba cambiare tre mezzi di trasporto perdendo per strada, per coincidenze che non arrivano in tempo utile, più minuti di quanto occorrano per percorrere la tratta, facendo arrabbiare il viaggiatore e quindi costringendolo a fare scelte diverse da quella di frequentare la nostra città e di conseguenza anche la Sala. È questo uno dei motivi che hanno visto, in questo mese di esperimento, il calo vertiginoso delle presenze in città di consumatori provenienti dalle aree esterne alle mura urbane. Quando abbiamo considerato valida la proposta relativa alla filosofia più sopra menzionata, dei due punti di raccolta, piazza Mazzini e la stazione, con la conseguente coincidenza con un bus ecologico per il trasferimento dei viaggiatori nel centro città, pensavamo (così come dice lo Zingarelli) che ciò fosse un avvenimento simultaneo, e cioè un utente scende da un bus e ne trova subito, gratuitamente, un altro disponibile a portarlo a destinazione. Oggi non è così e fintanto che non si entra nell'ottica di un trasporto pubblico simile ai metrò, la nuova e auspicata rivoluzione del trasporto pubblico nella città di Pistoia non potrà avere successo e purtroppo troverà sempre maggiori dissensi per un servizio che al momento attuale non risponde alle esigenze per le quali, anche se lodevolmente e con le migliori intenzioni, è stato modificato per andare incontro alle esigenze dei consumatori e della nostra città.
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