Il Tirreno

Pistoia

Grattacaso: «È possibile puntare alla qualità senza scontentare il pubblico e senza produrre danni economici»

Associazione teatrale, 40mila presenze

Associazione teatrale, 40mila presenze

Il Manzoni al quarto posto in Toscana per numero di spettatori: quasi 22mila

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 PISTOIA. Un successo pieno, testimoniato dalle quasi 40.000 presenze registrate nella sola programmazione curata dall'Associazione teatrale, in collaborazione con le varie amministrazioni comunali. A queste presenze bisognerebbe, inoltre, aggiungere le numerose altre relative agli eventi ai quali l'Associazione collabora attraverso il proprio supporto tecnico-logistico e che sono ospitati negli spazi gestiti direttamente dall'Associazione.  Ma il successo di pubblico ha interessato non solo Pistoia, con la stagione del Manzoni e gli appuntamenti al Piccolo Bolognini, ma anche le stagioni di prosa e le altre attività programmate nei teatri Yves Montand di Monsummano Terme, Pacini di Pescia, comunale di Lamporecchio, Mascagni di Popiglio, Francini di Casalguidi. Un mega-cartellone teatrale provinciale, per un totale complessivo di 114 rappresentazioni, messo a punto anche quest'anno dal direttore artistico Saverio Barsanti, che ha offerto al pubblico una selezione delle migliori produzioni della scena nazionale, ospitando interpreti e registi di assoluto prestigio.  «Siamo molto soddisfatti di questo risultato - commenta il presidente Giuseppe Grattacaso -. Le nostre programmazioni dimostrano che è possibile puntare alla qualità senza scontentare il pubblico e senza produrre danni economici. Siamo stati in grado di leggere la richiesta di cultura che esiste nel nostro territorio, che è sempre più ampia e a cui è necessario fornire una risposta adeguata. Il nostro pubblico è vario, sia per quanto riguarda l'età (tra l'altro con una media considerevolmente più bassa rispetto a qualche anno fa) sia per provenienza sociale, ma presenta una caratteristica che lo rende omogeneo: la volontà di porsi delle domande, di non accontentarsi del basso livello culturale imperante soprattutto sul fronte televisivo. Ce la mettiamo tutta, è questo del resto il nostro compito, per dare risposta a questa esigenza, innanzitutto culturale, che è alla base della crescita complessiva di un territorio. Il risultato conseguito, che ha risvolti importanti anche a livello sociale, è il segno che a partire dalle amministrazioni locali, nostri soci, fino ad arrivare al personale, ci muoviamo tutti verso obiettivi comuni».  È il teatro Manzoni, ovviamente, a fare la parte del leone: con le sue quasi 22.000 presenze, si conferma, secondo gli ultimi dati Agis al 4º posto nella nostra regione come numero di spettatori, alle spalle esclusivamente di tre teatri fiorentini.  Per media presenze a recita (con 651 unità) e perpercentuale di presenze in rapporto alla capienza (pari al 77%), il Manzoni balza però al 1º posto assoluto davanti alle più capienti sale del teatro Verdi e della Pergola di Firenze e ben prima del Verdi di Pisa, dello Stabile di Prato e di altre sale della Toscana.  Tra i titoli che hanno registrato il consenso più ampio, superando i 2000 spettatori, Macbeth con Gabriele Lavia, Filumena Marturano con la coppia Luca De Filippo/Lina Sastri, Pensaci Giacomino, diretto e interpretato dai siciliani Vetrano e Randisi e la nuova produzione di Alessandro Gassman, Roman e il suo cucciolo, che ha debuttato in prima nazionale proprio al Manzoni.  L'Atp segnala, come particolarmente significativo, con oltre 10.000 presenze e 41 recite, il successo della programmazione di teatro per le più giovani generazioni, con spettacoli e progetti indirizzati sia al pubblico delle scuole di ogni ordine e grado sia a quello delle famiglie, ospitati al Piccolo Bolognini e al Manzoni come pure nei teatri di Monsummano, Pescia, Popiglio e Casalguidi.  Importante anche l'attività di produzione dell'Associazione teatrale pistoiese: Marlene, Troppo Buono, Appuntamento a Londra e Il Vantone, i quattro spettacoli prodotti dal teatro pistoiese, sono stati ospiti dei principali teatri italiani (basti ricordare, a tale proposito, a Roma il Teatro India dello Stabile, il Piccolo Eliseo e La Cometa; a Bologna, il Duse e il Dehon; il Politeama a Genova; l'Alfieri a Cagliari, il Diego Fabbri a Forlì e il Fraschini a Pavia) e hanno realizzato oltre 160 recite, riscuotendo ovunque un buon gradimento da parte del pubblico e della critica specializzata.  Un'ultima segnalazione anche per la gestione organizzativa del Bolognini, affidata dal Comune di Pistoia all'Atp a partire dal gennaio 2009: oltre 140 le aperture del teatro per concessioni a terzi, iniziative dell'amministrazione comunale o programmazioni proprie dell'Atp.  Un bilancio complessivo, quindi, di grande rilievo che assume un particolare valore anche a fronte della complessa situazione economica attuale e delle difficoltà che da anni affliggono il settore dello spettacolo dal vivo: la riconferma, anno dopo anno, della fiducia e del gradimento convinto del pubblico è da considerarsi infatti, per un teatro, tra i più preziosi indicatori dell'efficacia delle proprie scelte artistiche e gestionali.

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