Attenzione
La storia del principe Barlaam e dell'eremita Josaphas
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Linterno della libreria Edison di via degli Orafi Alle libreria Edison la presentazione dell'antico manoscritto 89 della biblioteca Trivulziana
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PISTOIA. Oggi alle 18. alla libreria Edison (via degli Orafi), presentazione di "Storia di Barlaam e Josaphas secondo il manoscritto 89 della biblioteca Trivulziana di Milano", a cura di Giovanna Frosini e Alessio Monciatti. Ne parleranno, con gli autori, Elena Testaferrata e Stefano Zamponi. Un manoscritto è un oggetto complesso, frutto del circostanziato incontro di professionalità e tradizioni diverse, e al contempo testimone dei loro successivi sviluppi. Il Trivulziano 89 narra la vicenda del giovane principe Josaphas e del vecchio eremita Barlaam, una suggestiva cristianizzazione della storia di Buddha, romanzo di formazione e manuale di educazione. Illustrata da più di cinquanta disegni e impreziosita da oltre cento iniziali filigranate, è affine ai manoscritti che fra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento narravano e figuravano le storie cavalleresche, ma è anche vettore di rilievo nell'articolato sistema di traduzioni dalla lingua d'oc e nella circolazione europea del romanzo, entro la quale la tradizione italiana occupa uno spazio non secondario per numero di testimoni, varietà di testi, complesse modalità di trasmissione. Ignoto a Giovanni Bottari, che nel 1734 allestì l'unica edizione finora disponibile, il codice fu rintracciato da Giulio Bernardino Tomitano, ad Oderzo nel 1822, e subito offerto a Gian Giacomo Trivulzio. Mutilo di alcuni fogli, e con essi deprivato di qualunque traccia del suo percorso storico, non è stato valorizzato nei suoi motivi di interesse, indubbi e con pochi termini di paragone nel panorama delle opere volgarizzate italoromanze: fra le versioni del Barlaam si impone come il codice più antico, e il raro insieme dei suoi disegni, accompagnati da didascalie esplicative in un latino fortemente volgarizzato, costituisce il testimone più prossimo al perduto archetipo della recensione iconografica meglio nota nella penisola. A corredo della riproduzione fotografica integrale, sono offerte le edizioni del testo verbale e dell'apparato iconografico, e la storia e i fini dell'oggetto sono illuminati dal convergere di percorsi disciplinari diversi. La combinazione delle analisi filologiche e linguistiche, di quelle iconografiche e stilistiche orienta nelle dinamiche produttive e permette di circoscrivere la geografia e la cronologia della realizzazione del codice, ne fa riconoscere la funzione originale e consente di apprezzare i sottili rapporti fra testo e immagine. Giovanna Frosini, insegna Storia della lingua italiana all'Università per stranieri di Siena; Alessio Monciatti, insegna Storia dell'arte medievale all'Università del Molise; Elena Testaferrata, è direttrice del Museo civico di Pistoia; Stefano Zamponi, insegna Paleografia all'Università di Firenze.
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