Sicurezza
Tanti Sos dalla "via dei dannati"
Luca Giuntini
Sempre meno clienti: sotto accusa il piano del traffico
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PISTOIA. Il biglietto da visita della città rischia di strapparsi. Via della Madonna è una delle vetrine storiche di Pistoia. Eppure, in quei 300 metri in pieno centro tra corso Gramsci e il Globo, si ha l'impressione di trovarsi in periferia. Non tanto per i lavori di riqualificazione, necessari, che interesseranno la strada fino al prossimo 30 giugno. Quanto per l'aria che si respira tra i commercianti della via. Tre i negozianti che hanno dovuto chiudere l'attività. E tra quelli che resistono, il giudizio non è benevolo. Gli "attacchi" polemici hanno soprattutto un bersaglio: le telecamere installate all' incrocio tra via della Madonna e corso Gramsci. Se fossero i commercianti di via della Madonna a comandare, a potersi sedere per un giorno sulla poltrona di sindaco, le telecamere scomparirebbero subito. «Con quella telecamera e la corsia preferenziale che obbliga le auto provenienti dal corso a svoltare a destra in via dell'Anguillara o a sinistra in via Fonda - afferma Massimo del bar San Vitale - non mi hanno certo aiutato. Hanno fatto morire tutta via della Madonna comportandosi così». Quello che colpisce nella testimonianza di Massimo, come in quelle degli altri negozianti, è la frustrazione nel vedere la loro strada, giudicata tra le più belle di tutta Pistoia, abbandonata a sé stessa. Le loro non vogliono essere critiche futili, quanto segnali di un disagio che vorrebbe diventare costruttivo. «Dobbiamo fare tutti mea culpa - dicono alla gioielleria Traversari - ma c'è bisogno di maggiore visibilità. Si dovrebbero organizzare più iniziative per vivacizzare la via e portare gente.Invece anche gli autobus che passano sono troppo pochi». Due i bus che transitano da via della Madonna: la linea 1 che collega la stazione allo stadio, e la 3 che parte e arriva sempre alla stazione dei treni: «I miei clienti sono in particolar modo anziani - dice Irma Tuci della merceria Modesport - e non riescono a raggiungermi perché i mezzi pubblici sono pochi. Purtroppo sarò costretta a chiudere l'attività dopo 70 anni. E nessuno vuole rilevarla perché via della Madonna non ha più la centralità di prima». Può sembrare paradossale che una strada in pieno centro sia avvertita come periferica, eppure non è solo Irma Tuci a pensarla così. «Prima avevo il negozio in viale Adua - racconta Anna Ferracuti del negozio di abbigliamento per bambini Bimbus - e lì stavo cento volte meglio che in via della Madonna. Questa è la via dei dannati». Un disagio che si ritrova anche nelle parole di Silvana Melani, dell'omonimo negozio di abbigliamento: «È da trent'anni che sono in via della Madonna, e va sempre peggio. Da quando hanno messo le telecamere siamo disperati: non riusciamo più a lavorare come prima. Abbiamo problemi soprattutto con i fornitori, costretti a perdere un sacco di tempo per chiedere tutte le volte il permesso temporaneo per la Ztl». Un problema, quello delle consegne dei fornitori, molto sentito anche alla pizzeria Arca: «Non abbiamo grandi problemi con le limitazioni del traffico che le telecamere comportano - afferma Andrea Caietti - perchè alle 20 il divieto finisce, ed essendo una pizzeria aperta in prevalenza la sera il nostro giro d'affari non ne risente molto. Però è fastidioso perdere sempre tempo perché i fornitori sono costretti ogni volta a chiedere il permesso». Problemi che saltano all'occhio soprattutto a chi aveva l'attività in una zona della città meno centrale: «Tutte queste difficoltà non le abbiamo nel nostro negozio in viale Adua - dice Michela Cardelli del negozio di elettronica Codi - invece qui in via della Madonna è un problema anche parcheggiare». I negozianti chiedono maggiori spazi per permettere ai loro clienti di parcheggiare l'auto, invece di pensare solo ai residenti. «Sì, questo è uno dei problemi - sostiene Alessandro Marras del negozio di abbigliamento Dreamstore - ma ciò che mi scoraggia è che nessuno si preoccupa di noi. In passato sono riuscito a organizzare qualche avvenimento per animare un po' la strada e cercare di attirare più clientela, ma intorno vedo molta indifferenza». Eppure qualche idea per vivacizzare via della Madonna ci sarebbe. «Si potrebbe creare un percorso pedonale con una cartellonistica adeguata per indirizzare le persone verso i negozi - dicono Silvia e Stefano Salmoria del negozio Artè - magari aggiungendo un po' di verde qua e la: siamo o non siamo la città delle piante?». Insomma, basterebbe curare qualche dettaglio in più per migliorare via della Madonna: «Potrebbero cominciare col segnalare meglio la Madonna dell'Umiltà - dicono molti - è possibile che una delle chiese più belle della città sia sconosciuta anche alle guide turistiche? La visibilità dei nostri negozi passa anche attraverso queste piccolezze».
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