Il Tirreno

Pistoia

SAN PIERINO CASA AL VESCOVO

Spero non si utilizzi una famiglia per non restituire gli spazi

don Michele Palchetti / parroco di San Pierino / Casa al vescovo

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Il signor Mario Ricciardi, nel suo articolo "La curia mi ha sfrattato, ecco la prova", mi attribuisce atti, pensieri e affermazioni contrari a verità e da me ritenuti lesivi della dignità. Quanto affermato dall'Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi nel comunicato del 25 febbraio scorso, al contrario di quanto detto dal Ricciardi, risponde a verità: infatti, nonostante la mia esplicita richiesta fatta in data 20 novembre 2008, egli non ha voluto fornire copia del contratto che lo lega al Circolo Mcl di san Pierino e, quindi, effettivamente non sappiamo a che titolo (comodato, locazione o altro) alloggi nell'appartamento di civile abitazione di proprietà della Parrocchia. Comunque, oltre alla prova dello sfratto, che non ha niente di segreto, può essere fornita prova dei tre decreti con cui la Curia vescovile (il 22 aprile 2009), ha autorizzato la Parrocchia a introdurre tre cause civili per rientrare in possesso dei locali adibiti a circolo, dell'appartamento di civile abitazione e perché siano tolti gli ampliamenti realizzati dal Circolo, con richiesta di risarcimento del danno.  Il fatto che il Ricciardi non abbia ricevuto la benedizione pasquale nell'ultimo anno dipende da lui: come tutti i parrocchiani, anch'egli avrebbe potuto usufruire della disponibilità che fornisco da sempre (specificandola sul nostro giornalino), telefonandomi per stabilire giorno ed ora della visita. Il fatto che io abbia utilizzato i locali del Circolo per feste private è falso, visto che alla festa del mio quarantesimo compleanno hanno partecipato non solo parenti ed amici, ma tantissimi parrocchiani (tramite invito fatto "dall'altare"), compresi i soci non praticanti (tramite invito fatto "dal banco del bar").  Infine, è falso che in sede di udienza di Tribunale io abbia dichiarato di aver contattato il Ricciardi per una nuova sistemazione abitativa, al punto che il nostro amico usa la formula tipica degli imprecisi: "Mi risulta anche che...", senza indicare chi lo ha informato.  D'altro canto, nessuno è così ingenuo da non considerare che le modifiche apportate da coloro che hanno gestito il Circolo all'appartamento hanno fatto sì che il piano terra sia stato trasformato in cucina e saletta per la distribuzione dei cibi per il Circolo stesso: in questo modo, la legittima attenzione a chi è cassintegrato rischia di confondersi con il desiderio di preparare pranzi e cene per i soci non cassintegrati.  Da notare che il 25 marzo scorso l'Ufficio contenzioso edilizio del Comune di Pistoia ha notificato al Circolo Mcl di san Pierino (in qualità di committente delle opere) l'avvio del procedimento amministrativo per la realizzazione di opere in assenza di titolo urbanistico-edilizio, riguardanti sia i locali adibiti a circolo (anche il geometra della Curia aveva accertato la presenza di ampliamenti per una superficie lorda di 342 metri quadri) sia l'appartamento adibito a civile abitazione. Tutto ciò premesso, ci possiamo soltanto augurare che non si utilizzi una famiglia alla ricerca di casa e di lavoro per non restituire ambienti di proprietà della Parrocchia e, quindi, di tutta la comunità.

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