Lutto
Il riformismo di Antonio Cariglia
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Antonio Cariglia verrà commemorato stasera a Palazzo Balì La cerimonia di commemorazione a Palazzo Balì
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PISTOIA. Il riformismo di Antonio Cariglia tra politica e impegno sociale. Si svolgerà domani sera alle 21 nel Palazzo Baly, a poco più di due mesi dalla scomparsa, la commemorazione dell'on. Antonio Cariglia, per oltre mezzo secolo protagonista della vita politica nazionale e pistoiese. Nel corso di una serata promossa dalla Fondazione Turati e dalla Provincia di Pistoia, titolata "Il riformismo di Antonio Cariglia, fra politica e impegno sociale", Vannino Chiti (vicepresidente del Senato), Carlo Vizzini, presidente della Commissione affari costituzionali del Senato, Riccardo Nencini, assessore regionale e segretario nazionale del Psi) e lo storico Giuseppe Mammarella ne parleranno ripercorrendo non solo le tappe della sua lunga carriera politica ma anche la sua straordinaria capacità di realizzare iniziative per le categorie più deboli: dalla Fondazione Turati con i suoi centri socio-sanitari, alle case realizzate in provincia di Pistoia per le famiglie meno abbienti. A Pistoia, Cariglia aveva cominciato ad interessarsi di politica svolgendo fin dai tempi del liceo attività antifascista e, dal 1943 al 1945 aveva comandato formazioni partigiane nella lotta di Liberazione. Fu, poi, comandate partigiano durante la Resistenza e contribuì a fondare la Uil di cui fu segretario nazionale a soli 27 anni. Partecipò alla scissione di Palazzo Barberini ed entrò nella direzione nazionale del Psli, poi Psdi, diventando subito uno stretto collaboratore di Saragat. È stato parlamentare italiano per 5 legislature ed europeo per due. Prestigiosi gli incarichi politici ricoperti: presidente della Commissione esteri, sia della Camera che del Senato, membro del Comitato Monnet e delegato del governo italiano all'Onu, membro permanente del Bureau dell'Internazionale socialista per decenni. Nel 1988 fu eletto segretario nazionale del Psdi, carica che lasciò nel 1992. Coinvolto in alcuni processi di Tangentopoli rinunciò alla prescrizione per vedere riconosciuta, in tribunale, la sua innocenza dopo ben 12 anni. Nonostante i numerosi impegni di carattere nazionale e internazionale, Cariglia non aveva lesinato energie e attenzioni per i problemi e le realizzazioni concrete. A lui è legata indissolubilmente la Fondazione Turati che opera attraverso quattro prestigiosi ed efficienti centri socio-sanitari a Pistoia, Gavinana, Vieste e Zagarolo. Ed a Pistoia, in qualità di presidente dell'Istituto autonomo case popolari, aveva realizzato, negli anni '50 villaggi residenziali (Belvedere, Scornio, Pescia) che consentirono di assegnare alloggi a centinaia di famiglie. R.P.
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