Il Tirreno

Pistoia

Infuocata riunione alla Civetta per dire no ai contratti decentrati 2009 e 2010. Decise 4 ore di assemblea

Dipendenti comunali in rivolta

Marta Quilici
Due momenti della riunione alla Civetta: sotto, i sindacalisti parlano con i lavoratori che, nella foto a lato, decidono all’unanimità di non firmare i contratti decentrati
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Due momenti della riunione alla Civetta: sotto, i sindacalisti parlano con i lavoratori che, nella foto a lato, decidono all’unanimità di non firmare i contratti decentrati

L'ira dei sindacati: «Disattesi gli accordi su progressioni e produttività»

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QUARRATA. Dipendenti comunali sul piede di guerra. Previste quattro ore di assemblea sindacale in piazza nei prossimi giorni. Gli attriti tra gli uffici e l'amministrazione riguardano l'accordo sul contratto decentrato del 2009 e 2010. Dei 149 dipendenti della macchina comunale, un buon 70% ieri mattina affollava la sala conferenze della Civetta dove, a partire dalle 10, l'rsu e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno indetto due ore di assemblea per affrontare la questione. L'accordo preso con l'amministrazione all'ultimo incontro di dicembre sembrava aver soddisfatto tutti.

Mancava soltanto una firma sulla trascrizione in bella copia del contratto, cosa che, almeno a detta dei sindacati, pareva soltanto una dovuta ufficializzazione basata su un già saldo accordo verbale. Dopo quattro mesi di temporeggiamenti, in cui la firma non c'è mai stata, a metà aprile l'amministrazione annuncia un passo indietro, rendendosi disponibile a ufficializzare l'accordo relativo al 2009, ma non accettando quello per il 2010.

Sul motivo della sterzata, l'assemblea di ieri mattina non aveva dubbi: per tutti è dovuta al cambiamento dell'assessore al bilancio e al personale, dal dimissionario Franco Burchietti ad Antonella Giovannetti. L'accordo. «Con il precedente assessore - spiega Fabrizio Baldi, Cgil - avevamo trovato un accordo relativo al contratto decentrato sia per il 2009 che per il 2010. In questo modo, almeno, riuscivamo ad avere il contratto relativo al 2010 all'inizio dell'anno e non, come sempre, alla fine».

L'accordo prevedeva 16-17 mila euro impiegati nel fondo per le progressioni economiche, sia nel 2009 che nel 2010, che avrebbero comportato scatti di stipendio a circa 22-25 persone all'anno. Per il 2009 erano previsti anche 16-17 mila euro per la produttività e nel 2010 ne erano previsti 15 mila. A queste cifre il Comune avrebbe aggiunto 52 mila euro sulla parte variabile da reimpiegare ulteriormente in produttività, turnazioni, ecc. «L'assessore Giovannetti - spiega Andrea Bini, Cisl - vorrebbe invece azzerare per il 2010 il fondo delle progressioni e trasferirlo sulla produttività, sulla scia dei provvedimenti voluti dal ministro Brunetta che, però, ancora non possono essere applicati».

Le reazioni. «È sbalorditivo - ha affermato Fabrizio Baldi in assemblea - lo scarsissimo riconoscimento e credibilità che l'amministrazione ha dimostrato nei confronti dei sindacati e dell'Rsu, dopo che avevamo preso un accordo verbale che sembrava dovesse attendere, per la sua ufficializzazione, soltanto la trascrizione».

Ieri mattina all'assemblea c'erano una novantina di dipendenti comunali: all'unanimità hanno deciso di non firmare neppure l'accordo relativo al 2009 e hanno previsto quattro ore di assemblea sindacale (con la sospensione dunque dei servizi) di cui tre hanno già una data: l'11, il 20 e il 27 maggio dalle 9 alle 10. I dipendenti si riuniranno in assemblea in piazza Risorgimento o in piazza del Comune e per il futuro non hanno alcuna intenzione di mollare.

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