Sicurezza
In arrivo una sala giochi a Ponte Stella
Beatrice Faragli
Approvato venerdì il regolamento comunale. La discussione nata dalla richiesta di un privato di aprire un'attività. I minori non potranno in alcun modo varcare la porta d'accesso della sala. Neppure in compagnia di un genitore potrà esserci una deroga
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CASALGUIDI. E' stato approvato venerdì il regolamento comunale per la disciplina delle sale giochi. Il consiglio ha deciso all'unanimità. La discussione è scaturita dalla richiesta di un privato che, molto probabilmente a Ponte Stella, aprirà a breve un'attività di questo tipo.
«Abbiamo preferito regolare l'iniziativa», ha detto l'assessore competente in materia Gianfilippo Catalano. «Ci sono due sfere coinvolte in questa scelta. Una è quella etica e attiene all'ambito personale. Ognuno quindi avrà il proprio giudizio in merito alle sale gioco. L'altra però è laica-formale, ed è in base a questa che ci siamo mossi approvando un regolamento specifico». Pochi Comuni infatti si sono preoccupati di farlo.
L'assessore durante il consiglio non ha nascosto la propria opinione sull'esercizio; «non è certo un luogo educativo», ha detto Catalano pochi giorni fa. «La volontà - ha aggiunto riferendosi all'approvazione di venerdì - è stata quella di disciplinare la cosa nel modo più idoneo». L'attività infatti è regolamentata dall'articolo 110 del Tulps e l'amministrazione di Serravalle Pistoiese è intervenuta solo laddove ne aveva facoltà. Catalano l'ha definita una «perimetrazione legislativa».
I punti importanti a discrezione comunale sono quattro. In primis i minori non potranno in alcun modo varcare la porta d'accesso della sala. Neppure in compagnia di un genitore potrà esserci una deroga. Inoltre non potranno essere aperte simili sale in centri storici nè in zone residenziali. Gli esercizi dovranno essere posizionati ad almeno 400 metri dalle strutture sensibili, tra cui scuole e chiese. Un altro nodo discrezionale contenuto nel regolamento è quello dei parcheggi: la sala da gioco dovrà avere adeguati spazi auto per i clienti. In questo modo si cerca probabilmente di evitare qualsiasi disturbo nell'area. Naturalmente la legge disciplina ogni dettaglio relativo al rispetto della quiete pubblica e della morale comune.
Le sale sembrano inevitabilmente destinate ad aumentare nella zona pistoiese. Sempre più alcuni imprenditori decidono di investire in slot machines e scommesse, assecondando una clientela che affolla ogni giorno questi locali.
«Abbiamo preferito regolare l'iniziativa», ha detto l'assessore competente in materia Gianfilippo Catalano. «Ci sono due sfere coinvolte in questa scelta. Una è quella etica e attiene all'ambito personale. Ognuno quindi avrà il proprio giudizio in merito alle sale gioco. L'altra però è laica-formale, ed è in base a questa che ci siamo mossi approvando un regolamento specifico». Pochi Comuni infatti si sono preoccupati di farlo.
L'assessore durante il consiglio non ha nascosto la propria opinione sull'esercizio; «non è certo un luogo educativo», ha detto Catalano pochi giorni fa. «La volontà - ha aggiunto riferendosi all'approvazione di venerdì - è stata quella di disciplinare la cosa nel modo più idoneo». L'attività infatti è regolamentata dall'articolo 110 del Tulps e l'amministrazione di Serravalle Pistoiese è intervenuta solo laddove ne aveva facoltà. Catalano l'ha definita una «perimetrazione legislativa».
I punti importanti a discrezione comunale sono quattro. In primis i minori non potranno in alcun modo varcare la porta d'accesso della sala. Neppure in compagnia di un genitore potrà esserci una deroga. Inoltre non potranno essere aperte simili sale in centri storici nè in zone residenziali. Gli esercizi dovranno essere posizionati ad almeno 400 metri dalle strutture sensibili, tra cui scuole e chiese. Un altro nodo discrezionale contenuto nel regolamento è quello dei parcheggi: la sala da gioco dovrà avere adeguati spazi auto per i clienti. In questo modo si cerca probabilmente di evitare qualsiasi disturbo nell'area. Naturalmente la legge disciplina ogni dettaglio relativo al rispetto della quiete pubblica e della morale comune.
Le sale sembrano inevitabilmente destinate ad aumentare nella zona pistoiese. Sempre più alcuni imprenditori decidono di investire in slot machines e scommesse, assecondando una clientela che affolla ogni giorno questi locali.
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