Il Tirreno

Pistoia

Gli studenti riescono a guadagnare 3000 euro prendendosi primo, secondo e terzo premio

Il Marchi fa cappotto nel gioco della Borsa

Luca Giuntini
Gli studenti del Marchi insieme all’insegnante e a Gabriele Zollo
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Gli studenti del Marchi insieme all’insegnante e a Gabriele Zollo

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 PISTOIA. Sono giovani ma i soldi sanno già farli fruttare molto bene. Cinque ragazzi della 5ºA dell'Itc Marchi di Pescia si sono classificati primi a livello provinciale nel concorso "Conoscere la Borsa", giunto all'ottava edizione. Gli studenti hanno investito in borsa un capitale virtuale di 50mila euro. Riuscendo, durante i due mesi di durata del concorso, a guadagnare 3mila euro. Pur essendo solamente un gioco, i ragazzi si sono confrontati con le logiche del mercato azionario, comprando e vendendo a seconda del loro fiuto i vari titoli quotati in borsa, cercando di massimizzare il profitto. Pur essendo seguiti dai professori, i ragazzi hanno svolto il loro lavoro in piena autonomia, sfruttando non solo le canoniche ore di lezione, ma anche i pomeriggi liberi.  "Conoscere la borsa" è un concorso voluto dalle banche e fondazioni nazionali per avvicinare gli studenti delle scuole superiori al mondo finanziario, divertendosi. A livello italiano partecipavano dodici diverse casse di risparmio, tra le quali anche quella di Pistoia e Pescia. Quattro invece le scuole partecipanti a livello provinciale: oltre al Marchi di Pescia, il Pacini di Pistoia, il Capitini di Agliana e l'istituto comprensivo di San Marcello. Ma è stato l'istituto tecnico commerciale pesciatino a farla da padrone, piazzandosi ai primi tre posti a livello provinciale, con tre diversi gruppi di studenti.  «Per due mesi, da ottobre a dicembre dello scorso anno,io e i componenenti del mio gruppo, i "Paparazzi", cinque in totale, abbiamo potuto confrontarci con un mondo che molte volte appare distante - racconta Francesco Guglielmi, studente del gruppo primo classificato - E' stata un'esperienza molto positiva, sicuramente da riproporre». Un gioco sì, perchè i soldi sono virtuali, ma utile anche a livello didattico: «I ragazzi hanno lavorato in piena autonomia, nonostante la nostra supervisione - afferma Monica Gaggiottini, docente di economia aziendale al Marchi - si sono informati attraverso i giornali economici e hanno potuto approfondire tematiche che spesso, durante le ore di lezione, non si ha tempo di trattare».  Non sempre però i professori sono stati d'aiuto: «Un nostro insegnante ci ha consigliato di acquistare titoli della Fiat ma sono andati a picco - afferma ridendo Francesco - per fortuna il mio gruppo ha comprato molte azioni di Google, Apple e American Express, che a differenza di Fiat sono andate benissimo. La Disney poi è stata una scommessa vinta: abbiamo comprato le azioni durante il periodo natalizio, sapendo che c'era un film in uscita al cinema, e dati i buoni incassi della pellicola anche il nostro titolo ha guadagnato». A complicare il gioco dei ragazzi è intervenuto anche l'andamento finanziario mondiale: «Questi ragazzi hanno operato in borsa in un periodo in cui il mercato era in una fase turbolenta - afferma Gabriele Zollo, presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia - eppure sono riusciti a chiudere in attivo con un ricavo di 3mila euro. Noi in banca non riusciremo a fare di meglio».

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