Il Tirreno

Pistoia

Guard-rail in arrivo per rendere più sicura via Toscana

Andrea Betti, capogruppo Idv
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Andrea Betti, capogruppo Idv

Regolamento per i referendum: respinti gli emendamenti, 7.500 le firme necessarie per la richiesta

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 PISTOIA. Guard-rail in arrivo per rendere più sicura via Toscana, nei tratti elevati in cui è più forte il rischio per auto, moto e biciclette di finire nei fossi o nei campi che costeggiano la strada. Ad annunciarlo, in consiglio comunale, l'assessore Pallini, che, rispondendo a un'interpellanza, ha ribadito che il tratto di viabilità in questione è di competenza della Provincia.  Il capogruppo dell'Italia dei valori, Andrea Betti, aveva illustrato in consiglio comunale la sua interpellanza sulla pericolosità di via Toscana (il primo tratto della Nuova Pratese). «Molti cittadini hanno segnalato i tanti rischi della via. Il giornale il Tirreno indica in via Toscana una delle strade più pericolose. E' una strada ad alto transito, teatro di numerosi e gravi incidenti, alcuni mortali. La Provincia doveva intervenire ma sembra essere latitante: vorrei sapere cosa fa».  E l'assessore Riccardo Pallini ha annunciato che la Provincia sta per istallare dei guard-rail nei tratti della strada sopraelevati.  Altra iniziativa importante in corso di definizione, ha aggiunto Pallini, è lo svolgimento di uno studio complessivo per la messa in sicurezza della strada, con particolare attenzione per gli incroci, in base a un protocollo d'intesa fra Provincia e Comune di Agliana.  Sempre nella seduta di ieri, consiglio al voto sul regolamento per la partecipazione: saranno 7500 le firme necessarie per chiedere l'indizione di un referendum comunale abrogativo, 3750 per il consultivo. Non sono stati infatti approvati gli emendamenti (di Fusari e Bartoli) che proponevano di abbassare rispettivamente a 3000 e a 5000 la soglia. A favore del secondo emendamento hanno votato i gruppi An, Fi, Lega, Verdi, Idv, Sinistra Indipendente e Sel. Il gruppo Comunisti per Pistoia ha votato contro. Pd e Laici Riformisti si sono astenuti. L'emendamento Fusari è stato votato da Verdi, Idv, An, FI, Lega, Sel, Sinistra Indipendente. Hanno votato contro Pd, Comunisti per Pistoia e Laici Riformisti. Il consigliere Bartoli (Pd) si è astenuto.  Alessandro Capecchi (capogruppo An), ha detto che nemmeno la Cgil, con tutta la sua organizzazione, potrebbe facilmente raccogliere le 7500 firme che occorrono per chiedere un referendum abrogativo. Gonfiantini (Pd), ha osservato che, dopo tanto lavoro in commissione, nei gruppi, nelle circoscrizioni, si è tornati a valori di soglia più bassi di quelli previsti nella prima bozza.  «Il dato delle firme è fondamentale come lo è la questione delle materie su cui è possibile attivare il referendum: non è ammissibile escludere i provvedimenti riguardanti l'urbanistica», ha dichiarato Bartolomei, capogruppo di Forza Italia. «Non dobbiamo avere paura degli strumenti della democrazia. E' antipolitico porre una soglia troppo alta alle firme per il referendum», ha detto Borchi, capogruppo Sel.

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