Sicurezza
Contratti dei dipendenti, il sindaco spiega con la carenza di risorse le scelte per il 2010
Dal Comune l'invito ai sindacati «Riprendiamo il confronto»
Marta Quilici
◗
A sinistra il sindaco di Quarrata Sabrina Sergio Gori 3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Continua il braccio di ferro tra dipendenti comunali e amministrazione per il mancato accordo sul contratto decentrato per il 2009 e 2010 dopo l'assemblea sindacale di martedì mattina. Assemblea a cui hanno partecipato i due terzi dei 149 dipendenti totali, e in cui è stato deciso all'unanimità l'organizzazione di quattro giornate di assemblea (l'11, il 20 e il 27 maggio dalle 9 alle 10. Non si fa attendere la risposta dell'amministrazione che, ferma sulle sue motivazioni, invita però i sindacati a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative, dopo la rottura dei giorni scorsi. «Apprendiamo con sconcerto - si legge in una nota del Comune - i toni con i quali le sigle sindacali si sono espresse nel corso dell'assemblea convocata in nome di una "marcia indietro" rispetto ad un accordo mai siglato! Solo tra dicembre e gennaio si erano svolti due incontri relativi ai contratti decentrati 2009 e 2010 durante i quali si era profilata un'intesa che, comunque, non riusciva ad essere del tutto soddisfacente per il Comune rispetto alle esigenze di assicurare certezza di risorse a favore dei dipendenti anche per gli anni a venire». In effetti l'accordo non è mai stato firmato, ma i sindacati sostengono che verbalmente fosse stato raggiunto un punto di incontro a cui non era seguita immediatamente la firma soltanto perché il contratto doveva essere copiato in bella copia; dopo quattro mesi sono stati avvertiti di un "ripensamento". «Va sottolineata - affermano dall'amministrazione - la volontà di incrementare le risorse del trattamento accessorio con il massimo consentito dal contratto collettivo (52mila euro): tale incremento, possibile solo per l'anno 2009, è discrezionale ed è stato possibile praticarlo fino al massimo, proprio in virtù di una gestione oculata negli anni delle spese del personale. I limiti esterni condizionano le risorse disponibili per il 2010 e devono, anche se a malincuore ma con senso di responsabilità, portare a ipotesi contrattuali che salvaguardino sia i dipendenti sia l'organizzazione dei servizi e il buon andamento di tutto il Comune». Ma questo non c'entra niente con la riforma Brunetta: «L'argomento emerse nel confronto del 14 aprile, ma fu chiarito subito che non costituiva il motivo dell'ulteriore riflessione per il 2010. Appaiono quindi pretestuose le accuse pubblicamente rivolte all'amministrazione». E sugli accordi: «L'amministrazione non vuole sottoscrivere accordi che portino alla soddisfazione solo di una parte di dipendenti o a una gestione allegra delle risorse. Le progressioni economiche orizzontali, tanto evocate dai sindacati, non sono l'unico istituto contrattuale che valorizza il dipendente, e ne sono possibili un numero estremamente basso (nel 2010 riguarderebbero non più del 10% dei dipendenti) e comportano un'immobilizzazione delle risorse finanziarie. In quest'ottica, l'amministrazione ha espresso la propria disponibilità a siglare l'accordo per il 2009 e chiede alla sigle sindacali di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative per trovare un accordo soddisfacente e in linea con le risorse a disposizione per il 2010 e per il futuro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
