Sicurezza
Crisi, dilaga il ricorso alla cassa integrazione
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Per il segretario provinciale della Cgil di Pistoia Daniele Quiriconi la crisi è tutt’altro che finitaIn soli tre mesi raggiunta la metà delle ore concesse nell'intero 2009
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PISTOIA. I numeri parlano chiaro, e dicono che l'economia pistoiese è tutt'altro che fuori dal periodo di recessione. Anzi. Secondo le stime della Cgil i prossimi mesi vedranno un'esplosione di crisi aziendali in serie, causate dalla fine dei periodi massimi di cassa integrazione ordinaria spettanti. L'ufficio statistica della Provincia ha elaborato i dati relativi alle ore di cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, autorizzate per l'industria, l'edilizia, il commercio e l'artigianato nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2010. In soli tre mesi è stato raggiunto un monte ore pari a 777.190. Nel 2009 furono 1.571.141 in tutto l'anno. Continua a restare critica la situazione del tessile, dov'è massiccio il ricorso alla cassa integrazione straordinaria: da gennaio a marzo 104.500 ore tra operai e impiegati, risultato negativo secondo solo a quello della chimica, che nello stesso periodo ha raggiunto le 155.000 ore autorizzate. Andando poi a controllare le variazioni percentuali rispetto al 2009 si toccano vette impensabili: legno +3.722%, tessile + 530%, meccanica +798%, calzature +794%, abbigliamento +436%. «Se confrontassimo questi dati con quelli del primo trimestre 2007 il risultato sarebbe ancora più impietoso - dice Daniele Quiriconi, segretario provinciale Cgil - Continuiamo a stipulare accordi difensivi in tutti i settori. La proposta sindacale di raddoppiare il numero massimo di ore di cassa ordinaria non è stato finora accolto. Allo stato attuale si può richiedere l'ordinaria 13 volte, per un massimo di 52 settimane in due anni».
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