Il Tirreno

Pistoia

Publiacqua spiega che solo tra qualche mese si saprà quali interventi sarà possibile eseguire sulla rete idrica

«Acquedotto troppo vecchio ma mancano i soldi»

L.G. /  
Piero Giovannini
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Piero Giovannini

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 PISTOIA. La verità la sapremo quest'estate, quando verrà reso noto il piano operativo territoriale per gli interventi sull'acquedotto pistoiese. «Solo allora - afferma Piero Giovannini, vicepresidente di Publicqua- avremo un'idea dei soldi che potremo investire per mettere in sicurezza la rete idrica».  Dopo l'incidente che, nella notte di martedì scorso - ha fatto esplodere l'acquedotto a Pontenuovo, distruggendo 25 metri di argine della Bure e lasciando senz'acqua per due giorni 120 famiglie, il problema sullo stato di salute della rete idrica pistoiese è tornato alla ribalta. A maggior ragione dopo aver scoperto che le tubature risalgono agli anni Sessanta e sono rivestite in fibronit, una lega di cemento e amianto.  «Sappiamo che la rete è vecchia e deve essere rinnovata - continua Giovannini - speriamo che con il piano triennale di quest'estate vengano stanziati i soldi necessari per intervenire sulle tubature dell'acquedotto. Ci sono molte situazioni da risolvere: ciò che mancano sono le risorse economiche».  Impossibile prevedere dove e quando ci sarà un cedimento nella rete. «Abbiamo ben presente lo stato di precarietà dell'acquedotto pistoiese. Un problema che ci portiamo avanti, in maniera consapevole, dai primi anni Novanta. Per questo stiamo attuando un piano di progressiva sostituzione delle vecchie tubature in cemento-amianto con tubi più nuovi in ghisa. Mi preme sottolineare però - precisa Giovannini - che non c'è nessun rischio per la salute: l'amianto presente nelle tubature diventa pericoloso solo se inalato».

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