Il Tirreno

Pistoia

Oggi in consiglio comunale il regolamento sugli istituti della partecipazione

Meno firme per i referendum?

Raccolta di firme per una richiesta di referendum
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Raccolta di firme per una richiesta di referendum

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 PISTOIA. Sarà ripresa e portata a termine la discussione sul regolamento degli istituti della partecipazione nella seduta del consiglio comunale convocato per questo pomeriggio alle 15,30.  Formata da 42 articoli, la nuova normativa attua gli articoli dello Statuto riguardanti le istanze, le petizioni, le proposte di deliberazione di iniziativa popolare, l'istruttoria pubblica e i referendum di tipo consultivo e di tipo abrogativo.  Alla presentazione di istanze e petizioni sono ammessi anche i giovani che abbiano compiuto 16 anni. Per le altre forme di partecipazione occorre essere iscritti nelle liste elettorali.  Come ha spiegato il consigliere Andrea Betti presentando il regolamento, l'istanza è un atto di impulso, la petizione un atto d'indirizzo, anche politico, la proposta di deliberazione un atto di collaborazione a mezzo di atti amministrativi formali. L'istruttoria consente il contraddittorio con gli amministrati prima dell'approvazione dell'atto. Con i referendum gli elettori manifestano i loro orientamenti su temi di grande portata della locale vita amministrativa (referendum consultivo) o esprimono la loro volontà di mantenere o meno deliberazioni adottate dal consiglio comunale (referendum abrogativo).  Non tutti i provvedimenti sono abrogabili con referendum. Restano esclusi, per esempio, gli atti di programmazione urbanistica e finanziaria, le deliberazioni riguardanti il personale, i provvedimenti a contenuto legislativamente vincolato. I referendum abrogativi richiedono per essere validi la partecipazione della maggioranza degli aventi diritto.  Sul numero di firme necessarie per chiedere ed ottenere un referendum il consiglio ha già manifestato diversi orientamenti.  Fusari, capogruppo dei Verdi, ha proposto 2000 firme (al posto di 3750) per il consultivo e 3000 (al posto di 7500) per l'abrogativo, argomentando che occorre prima di tutto varare uno strumento che sia ragionevolmente fruibile.  Secondo Francesca Bardelli (Forza Italia) l'emendamento di Fusari rimette il regolamento con i piedi per terra.  Anche Bartoli (Pd) si è preoccupato di formulare un regolamento con norme che non restino sulla carta ed ha proposto 3000 firme per il referendum consultivo e 5000 per l'abrogativo.  Berti, capogruppo dei Comunisti per Pistoia, ha fatto notare che il referendum abrogativo non esaurisce la partecipazione.  Borchi, capogruppo Sel, ha detto di condividere la proposta di Bartoli.  Secondo Ferretti, consigliere Pd, i valori di soglia proposti inizialmente rappresentano un punto di equilibrio in cui tutti i gruppi dovrebbero riconoscersi.

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