Sicurezza
I lavori di ristrutturazione del Villone, ex Casa dei giovani, sono terminati nei giorni scorsi ma divampano le polemiche
Un albergo servito dalla mensa scolastica
Carlo Bardini
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L’ex Casa dei giovani pronta ad ospitare un albergoIl centrodestra: «Nessun gestore sarà mai disposto ad accettare queste condizioni»
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S.MARCELLO. Non è ancora entrato in funzione ed è già oggetto di polemica la ristrutturazione de Il Villone di S.Marcello sulla via Panoramica. Nell'albergo polivalente, i cui lavori sono terminati ed è in cerca di gestori, non è prevista cucina indipendente. Secondo il gruppo di minoranza consiliare, guidato da Fabiano Fini, sarà impossibile che riesca a decollare. Infatti, la cucina che dovrebbe asservire la struttura è la mensa comunale di S.Marcello, vicina alla struttura ricettiva, che attualmente lavora per i pasti della scuola e dei dipendenti di enti. Ma come farà in un futuro ad essere utile anche per gli ospiti de Il Villone? «Ce lo stiamo chiedendo con forza - spiega il capo gruppo Fabiano Fini - ed il fatto che in futuro dovrà essere la mensa comunale a fare i pasti per la nuova realtà turistica ci pare una cosa molto strana. Non capiamo coma possa conciliare l'attività di mensa con quella di fornire i pasti ai turisti che vi soggiornano. La nostra paura è quella che questa nuova struttura non possa mai funzionare a pieno proprio per questo handicap che si porta dietro. Per il momento questa è la nostra valutazione e staremo ad aspettare quello che il futuro riserverà per il Villone». I lavori di ristrutturazione sono iniziati intorno al 2001 e sono stati portati avanti dalla Comunità Montana quando allora era presidente Mauro Gualtierotti. Ora hanno visto la fine con la presidente Carla Strufaldi e mancano solo alcuni dettagli per scrivere la parola fine ma in sostanza è il cantiere è chiuso. A questo punto, siccome il bene è ancora di proprietà della Regione e sarà l'ente di Enrico Rossi a indicarne il futuro utilizzo. Non sarà un albergo vero e proprio. Le forme di utilizzo possono essere molteplici e l'idea viene dirottata soprattutto verso un turismo giovane, fatto da scolaresche o gruppi organizzati. Insomma il nuovo Villone, probabilmente dovrà avere più l'aria di ostello che di vero e proprio albergo. L'intervento di restyling ha visto un finanziamento di poco più del milione e 200mila euro e sono tutti fondi regionali. Era circa il 2001 e i lavori dovevano vedere la parola fine intorno al 2005. Il Villone si sviluppa su 4 piani incluso il seminterrato per complessive 20 camere tutte con i servizi. «Credo che non ci possa essere un possibile gestore per il Villone - aggiunge il consigliere comunale Dino Chelucci - perché nessuno prenderebbero in gestione un locale che non ha una propria mensa ma si deve servire della mensa comunale. Già è difficile trovare gestori per le strutture tradizionali, mi immagino per questa che ha questa anomalia. Comunque, anche se si parla di fondi regionali, sono pur sempre soldi pubblici e mi auguro che questa nuova struttura abbia un futuro roseo e che lavori a pieno ritmo, ma se si avvererà ciò che temiamo allora qualcuno dovrà rispondere del tipo dell'intervento realizzato.
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