Sicurezza
Legambiente, critiche al circolo aglianese «Perché non si è costituito parte lesa?»
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Una manifestazione di protesta davanti all inceneritore di Montale 2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA.Alessandro Romiti, cittadino da anni vicino ai movimenti anti-inceneritore attacca il circolo aglianese di Legambiente. «Una delle più clamorose contraddizioni è la mancanza della costituzione di parte lesa di Legambiente Agliana. Lo storico circolo ha perduto un'ottima occasione per rappresentare autenticamente gli interessi di difesa della salute dei cittadini. Legambiente di Pistoia ha difeso tempestivamente la medesima costituzione in difesa della comunità dei cittadini pistoiesi ancorché gli interessi diffusi vantati, fossero collocati a ben 6 chilometri dalla ciminiera. Legambiente Agliana è stata ben avvisata dell'opportunità ma senza alcun risultato. Invece di sottoscrivere demagogici protocolli con il sindaco, provveda quindi con atti fattivi e diretti nell'azione di tutela legale». Secondo Romiti il processo a Tibo e Cappocci «ha un grande profilo di dignità perché permetterà di pronunciare ripetutamente in un'aula di giustizia la locuzione "inquinamento diffuso da diossine" cosa addirittura smentita dagli amministratori tutti. Voci di corridoio dicono che la mancata partecipazione del circolo aglianese è stata assicurata dopo lunghe discussioni e ponderazioni del consiglio degli associati che, sull'argomento "inceneritore di Montale" non avrebbero dovuto avere motivi di perplessità, trovandosi a operare in difesa di una comunità vivente a 1 chilometro dalla ciminiera!». Romiti prosegue sottolineando che «l'incresciosa astinenza sembra sia dovuta alla necessità d'evitare imbarazzi all'amministrazione comunale che, grazie ad alcune eminenze grigie ben affamigliate alla giunta, Ciampolini e Colò, può controllare le iniziative del circolo, affinché non disturbi o infastidisca l'amministrazione». M. B.
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