Sicurezza
LETTERA A ROSSI
Caro presidente, speriamo che lei non ci dimentichi
Dipendenti Ser.In
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Caro Presidente Congratulazioni per la sua fresca nomina e auguri di buon lavoro. Siamo i dipendenti della ditta Ser.In che si occupa di servizi informatici e back office bancario, con sede a S.Agostino, che purtroppo ha cessato di esistere dal 31 marzo 2010. Siamo 47 persone in cassa integrazione straordinaria. Prime voci di crisi sono iniziate a febbraio 2009, voci su probabili perdite di lavoro. Nonostante la nostra preoccupazione ci è sempre stato detto di stare "tranquille". Agosto 2009, il sindacato ci comunica di aver ricevuto una lettera da parte dell'azienda che annunciava la messa in mobilità di tutto il personale della sede di Pistoia. E' iniziato il nostro calvario: incontri con i sindacati, Comune, Regione, Prefetto e tutto l'iter che si segue in questi casi... Dicembre 2009, nuovo incontro fra azienda e sindacati per definire la cassa integrazione ordinaria: l'azienda si presenta con un noto avvocato romano, un consulente di Caserta più i soliti personaggi, per comunicarci la definitiva decisione di chiudere la sede di Pistoia, poiché per loro e l'ambigua proprietà della Ser.In non risultiamo più appetibili anzi siamo stati definiti 47 problemi. Varie ricerche fatte da parte nostra, hanno attestato che, forse, la fine della Ser.In era stata decisa da tempo e non era legata al calo delle commesse poiché, già nel marzo 2009 la nostra azienda risultava, presso la Camera di commercio, inattiva, quindi pronta alla messa in liquidazione. Con questa chiusura sono stati gettati via anni e anni di professionalità e di qualità lavorativa, di impegno costante. Ci sono persone che hanno lavorato in questa ditta per 30 anni. Il settore bancario non ci sembra sia così in crisi da non avere lavoro per un gruppo come il nostro. Siamo stati "inglobati" nella crisi perché la Ser.In voleva liberarsi del dipendenti, dei nostri contratti? Siamo 47 persone, di cui 43 donne. Abbiamo più di 40 anni, famiglia, figli, genitori anziani da accudire, ci sarà un futuro lavorativo per noi? Confidiamo in lei, nella sua voglia di fare, nell'impegno che ha preso con gli elettori affinchè non ci dimentichi e non ci faccia dimenticare dal mondo lavorativo pistoiese. E ci auguriamo che quello che è successo a noi non accada più a nessuno altro e che venga impedito a certi imprenditori di comportarsi così.
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