Il Tirreno

Pistoia

di Alessio Bartolomei

Bollette maggiorate in modo scorretto

capogruppo Forza Italia

Assurdo che Publiacqua costringa ad autocertificare l'assenza di fognature

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 Supponiamo che, un giorno, all'uscita da un negozio nel quale siete soliti fare acquisti, ma dal quale, quel giorno, non avete comprato niente, si avvicini a voi il proprietario che vi dice: lei mi deve pagare 100 euro. E voi candidamente rispondete, guardi che io oggi non ho comprato nulla e tutte le altre volte che sono venuto qui ho sempre pagato regolarmente i conti richiestimi.  E questo signore vi dicesse: guardi se la cosa sta come dice lei, venga dentro e mi firmi una autocertificazione con la quale dichiara che lei oggi non ha comprato niente e può andare.  Che cosa pensereste di questo negozio? Eppure questo é pari pari quello che sta accadendo alle migliaia di cittadini ai quali, proprio in questi giorni, la nostra cara Publiacqua Spa sta inviando una lettera nella quale dichiara di aver fatto un controllo (ma è falso) dal quale risulta che essendo la zona dotata di fognature c'è da pagare l'apposito canone, che questo canone va pagato anche per i 5 anni precedenti e che queste cifre saranno spalmate sulle prossime bollette.  Tuttavia, qualora la fognatura non ci dovesse essere (ma allora che controllo è stato fatto?), allora fateci una autodichiarazione in questo senso e storneremo le fatture già emesse.  Aldilà della cifra in sé, per nulla trascurabile perché in media si aggira intorno ai 300 euro a famiglia, quello che non convince è il tentativo scorretto e truffaldino di inviare le bollette maggiorate a tutti coloro che non pagavano la fognatura perché non allacciati al servizio, sperando che alcuni non si accorgano della cosa e paghino, seppur continuino a non essere allacciati al servizio pubblico di smaltimento e depurazione delle acque.  Berti, aveva detto che sulle aziende partecipate del Comune che gestiscono servizi pubblici, sarebbe stato necessario un cambio significativo di passo e che a questo proposito avrebbe nominato amministratori più bravi e competenti.  Io credo che, se il cambio di passo invocato deve esser questo, sia davvero meglio tornare al passo precedente, forse più lento, ma sicuramente più sostenibile e meno avido di denaro.  Mi appello, quindi, al sindaco e agli amministratori di Publiacqua, affinché l'azienda recuperi rapporti con i cittadini più onesti e trasparenti e annulli questa procedura di bollettazione basata su presupposti falsi e indimostrabili.

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