Sicurezza
Seggi soppressi: astensione record
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Il municipio di Cutigliano il comune dove il voto ha registrato più sorprese Meno 30% nelle frazioni di Cutigliano dove si votava col bus navetta
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CUTIGLIANO. La soppressione dei seggi di Rivoreta e Pian di Novello (accorpati in Pianosinatico e Pian degli Ontani) ha fatto registrare un calo di circa il 30% dell'elettorato se rapportato con le regionali del 2005. Per avere questo risultato è bastato fare la media matematica delle percentuali dei votanti del 2005 nei seggi interessati e confrontarli con quelli dell'ultimo fine settimana. Nel seggio di Pianosinatico il calo è stato del 20% mentre in quello di Pian degli Ontani del 10%. Mentre la frazione del Melo, ad esempio, con la sua percentuale di votanti tra il 69% del 2005 e il 66% di queste regionali si è mantenuto stabile. E' chiaro che l'assenteismo registrato al livello nazionale ha inciso anche a Cutigliano ma la "protesta silenziosa" degli abitanti delle due frazioni interessate ha avuto il suo peso. Lo sottolinea anche Patrizio Lettori, consigliere con delega allo sport nella giunta Graziano Nesti 94/99 e che si definisce in un comunicato «uno dei tanti cutiglianesi indignati». «Mi preme, però, sottolineare - scrive Lettori - che il grande sconfitto è il sindaco Ceccarelli e la sua amministrazione che con una presa di posizione, con la soppressione dei seggi di Rivoreta e Pìan di Novello, ha portato ad un crollo degli elettori totali: ben 275 (-23.18%) che, nel 2005, furono 1139 ed in questa tornata 875». Poi continua. «Quanto ha risparmiato signor sindaco? Sicuramente poco o niente. In compenso ha fatto pagare gli elettori e come immagine tutto Cutigliano. Un'ultima domanda: Perché per risparmiare non riduce il numero degli assessori? Due bastano ed avanzano in tempi di carestia». In effetti l'amministrazione cutglianese è uscita sconfitta politicamente dalle Regionali 2010. Il Pdl ha preso 192 voti mentre il Pd 288. Nel paese del sindaco Carluccio Ceccarelli, Pian degli Ontani, le cose sono andate peggio (141 al Pd e solo 59 al Pdl). Ma le rilevazioni, anche nella montagna pistoiese come al livello nazionale, sono state la Lega Nord e L'Italia dei Valori. Il Carroccio a S.Marcello ha preso 316 voti (quasi 10% e ne aveva 275 alle Europee 2009 e 60 alle Regionali 2005). Anche negli altri comuni ha praticamente raddoppiato le percentuali. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato - spiega Dino Chelucci responsabile della montagna pistoiese - perché come partito abbiamo tenuto molto bene. I numeri indicano che abbiamo anche fatto bene ad uscire dall'alleanza con il Pdl da Cutigliano che sembra che non trovi più il consenso sperato. Ceccarelli ha perso proprio nel suo paese natale e il centro-sinistra ci sembra che abbia fatto praticamente cappotto. L'elettorato ci sta premiando ed orami crediamo di essere diventati una realtà forte sul territorio». Esulta anche Marco Montagni operatore turistico della zona e referente dell'Idv. «A S.Marcello abbiamo quasi il 10% - spiega Marco Montagni - ciò vuol dire che abbiamo raddoppiato i consensi. L'elettorato della zona vede in noi una forza nuova in cui credere per il futuro». Sembra che invece un forte calo almeno nel comune di S.Marcello l'abbia registrato Rifondazione Comunista che questa volta ha preso 216 voti contro le Europee 2009 (274) e i 339 voti delle Regionali 2005. (C.B.-A.S.)
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