La protesta
«No all'impianto per produrre Cdr»
Tiziana Gori
Balle di combustibile dai rifiuti: residenti sul piede di guerra
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PISTOIA. «La sorpresa nell'uovo di Pasqua», come l'ha definita Paolo Paolieri, del Comitato del Bottegone, non è piaciuta agli abitanti di Badia a Pacciana che, martedì sera, al termine di un'accesa assemblea al circolo Mcl, hanno sottoscritto un documento da presentare al sindaco Renzo Berti. Nella lettera, approvata all'unanimità dalle circa cento persone presenti, si esprime «un deciso no, senza se e senza ma, al progetto contenuto nel regolamento urbanistico di costruzione di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti Cdr a Badia a Pacciana». Raccogliendo l'invito di Paolo Paolieri e della biologa Luciana Giovannetti, diverse persone hanno dato la propria disponibilità ad aderire ad un comitato allargato, per fare informazione nei comuni della Piana limitrofi alla zona in cui dovrebbe sorgere l'impianto. L'assemblea al circolo Mcl di Badia è stata la prima di una serie che toccherà anche le frazioni confinanti. Obiettivo finale, «riuscire ad organizzare - dice Paolieri - una manifestazione pubblica contro questo progetto». L'ubicazione non è adatta, scrivono Comitato e residenti nella lettera: «Il luogo si trova a poche decine di metri da alcune abitazioni (una, abitata da cinque o sei famiglie viene addirittura inglobata nell'impianto stesso) e a poche centinaia di metri dai centri abitati di Badia a Pacciana, Agliana, Casone dei Giacomelli, Castellare, Ferruccia, Bottegone, Ponte alla Pergola, Chiazzano, Canapale. A Badia c'è un'abbazia benedettina risalente al Mille, per la quale è già stato presentato un piano di recupero approvato dalla Sovrintendenza alle Belle arti». «Il sito prescelto - afferma Paolieri - è alluvionabile e in larga parte coltivato a verdure, che i contadini rivendono ai mercati. Si trova su un appezzamento di terreno di circa 6 ettari, nella zona del Redolone, in località Case Bartolomei». Il futuro impianto sorgerà proprio al confine con il comune di Agliana, a poche centinaia di metri in linea d'aria dal Cason dei Giacomelli, ma dall'altra parte dell'autostrada rispetto a quest'ultima. Il confine verso monte dell'appezzamento destinato all'impianto è segnato dal fosso La Gora, quello verso est dalla via del Mosino. Presente all'incontro, anche il consigliere comunale del Pdl Alessio Bartolomei. «È importante sapere perché il centro, inizialmente previsto in via Buraccia e Pacinotta, a Sant'Agostino, sia stato spostato a Badia. Ubicando questo centro regionale di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, che servirebbe 70 Comuni, si attirano grandi investimenti sulla viabilità». Nel progetto una rotonda collegherebbe la strada sull'Ombrone ad una rotonda nelle vicinanze dell'impianto, dove confluirebbe anche lo svincolo per il casello dell'autostrada previsto tra Prato ovest e Pistoia, all'altezza di Badia appunto. «Servono 10 milioni di euro che - afferma Bartolomei - senza un progetto del genere non sarebbero probabilmente stati recuperati». «Si tratterà - spiega Giovannetti - di una lavorazione a caldo, ci saranno ciminiere. Lo svincolo autostradale servirà alle decine di camion che ogni giorno dovranno raggiungere il sito». Un sito con case, vivai, campi coltivati a verdura, nelle immediate vicinanze. «Senza voler creare allarmismi - afferma il dottor Sergio Poli, componente del Comitato del Bottegone - abbiamo proposto all'Asl uno studio accurato sulla situazione tumori in questa parte di Piana. Negli ultimi anni abbiamo infatti notato un aumento di tumori del sangue, quali leucemie e mielomi». I prossimi passi dei residenti, sostenuti dal Comitato, prevedono un incontro con l'amministrazione dopo Pasqua. E ci si prepara ad una serie di osservazioni sul regolamento urbanistico una volta uscito sul bollettino della Gazzetta Ufficiale.
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