Il Tirreno

Pistoia

Lo spettro dei ricorsi sul via libera ai cantieri

M.Q.
Sopra, Alessandro Cialdi. A lato Luca Gaggioli
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Sopra, Alessandro Cialdi. A lato Luca Gaggioli

Cialdi (Udc): «Situazione drammatica se il Tar li accogliesse»

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 QUARRATA. «È per evitare ricorsi che è stata messa al bando da subito la stragrande maggioranza della superficie utile lorda (Sul) edificabile prevista nel regolamento urbanistico».  Le critiche mosse dall'opposizione nei confronti del regolamento urbanistico non si sopiscono neppure alle soglie della pubblicazione del tanto atteso primo bando. A mostrarne i lati negativi questa volta è Alessandro Cialdi, dell'Udc, che, addetto ai lavori per professione, ha seguito anche come consigliere comunale praticamente tutto il percorso che ha portato alla nascita del regolamento.  Sarà discusso stasera in consiglio comunale l'atto di indirizzo per la pubblicazione del primo bando per la costruzione nelle 26 aree Apd1 (aree a pianificazione differita residenziali) e nelle 11 Apd2 (produttive). Intanto pende ancora sulla testa del Comune la spada di Damocle degli 11 ricorsi al Tar presentati da privati o gruppi di cittadini che contestano il piano innovativo.  «Verrà pubblicato un bando - spiega Alessandro Cialdi- in cui si dà la possibilità di costruire in 25mila metri quadri di Sul sui 35mila metri quadri previsti nei cinque anni di validità del regolamento. Hanno deciso una percentuale così alta per evitare i ricorsi presentati da chi sarebbe rimasto fuori dal bando. Con un ricorso, infatti, si bloccherebbe l'attuazione del regolamento urbanistico, per non parlare di cosa succederebbe se questi ricorsi venissero vinti dai ricorrenti. Ci sono inoltre già 11 ricorsi al Tar inerenti al regolamento urbanistico: se venissero persi dal Comune, si creerebbe una situazione drammatica, soprattutto se la sentenza negativa arrivasse dopo che è già stato costruito. Il Comune si troverebbe a dover far fronte a tutti quei lotti realizzati, a quel punto, con procedure illegittime. Il Comune, forse, avrebbe fatto meglio a chiedere al Tar di pronunciarsi definitivamente sull'argomento prima di predisporre un bando».  Ma le critiche di Cialdi riguardano anche lo specifico sviluppo della città: «Il regolamento urbanistico e l'atto di indirizzo del bando contrastano con il piano strutturale del Comune. In quest'ultimo si prevede una popolazione di 25mila abitanti nel 2020. Ora, Quarrata aveva 25 abitanti già nel 2008, quando è stato approvato il regolamento urbanistico, ma nonostante ciò nel regolamento si prevede la possibilità di costruire in altri 35mila metri di Sul, con una prospettiva di incremento di popolazione di altre migliaia di persone: di questo passo nel 2020 si arriverà a oltre 30mila persone e gli interventi pubblici previsti non saranno più sufficienti. È quindi necessario modificare il piano strutturale e creare nuovi servizi, strade, eccetera».

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