Sicurezza
Impianti fotovoltaici, è polemica
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Elena Calabria presidente installatori della Cna Cna contesta l'affidamento a Toscana Energia Green
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PISTOIA. L'iniziativa sulle energie sostenibili e l'efficienza energetica sul territorio pistoiese, organizzata da Pistoia Futura, secondo Elena Calabria, presidente degli installatori di Cna Pistoia, ha ben evidenziato le potenzialità di questo settore produttivo. «Sarebbe davvero imperdonabile - osserva Calabria - non incrementare la possibilità di produrre acqua calda o climatizzare le nostre case spendendo meno e rispettando l'ambiente». Il lavoro svolto in tal senso dal laboratorio Pistoia Futura sembra andare nella direzione giusta. «Le istituzioni locali - dice la presidente - vanno spronate affinché non lascino niente di intentato per incentivare lo sfruttamento di queste tecnologie». Calabria esprime però perplessità e preoccupazione per quanto appreso da Toscana Energia Green, società pubblica partecipata da cento Comuni del nostro circondario, fra cui quello di Pistoia. Il direttore generale ha illustrato il programma di lavori da realizzare anche sul territorio di Pistoia e commissionati proprio dall'amministrazione. Più in particolare, si tratta della installazione di impianti fotovoltaici in cinque scuole, per complessivi 300 kWp, e di una rete di teleriscaldamento a servizio di un comune della Comunità montana. «Interventi che ammontano sicuramente a svariati milioni di euro che, se abbiamo compreso bene, vedono la Green esclusiva aggiudicataria degli appalti. Non abbiamo capito invece - continua Elena Calabria -, con quali procedimenti autorizzativi ciò sia avvenuto. E ci farebbe piacere saperlo visto che nessuna delle nostre imprese ha potuto partecipare direttamente a gare pubbliche sull'argomento. Ci interroghiamo anche su quali possono essere stati i criteri premianti che il Comune ha adottato per conferire i lavori ad una società, che, come ormai è noto, utilizza le ditte artigiane esclusivamente per la fornitura di manodopera, avendo ben fermo solo il criterio del massimo ribasso economico che non sempre è garanzia di qualità». Sulla questione interviene il direttore della Cna Sergio Giusti: «Da tempo chiediamo che le amministrazioni tengano conto di questo e mettano alla prova il sistema delle imprese locali. A maggior ragione nell'attuale congiuntura economica, dove vacillano tenuta delle aziende e livelli occupazionali. Lascia perplessi il dover prendere atto che fra i concorrenti con cui misurarsi sul mercato sembra esserci anche una partecipata pubblica che, proprio come tale, resta difficile considerare un concorrente alla stregua di tutti gli altri».
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