Il Tirreno

Pistoia

Basta l'orto e diventi produttore

Paolo Gestri
Marcello Melani
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Marcello Melani

Una singolare iniziativa del sindaco di Sambuca

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 SAMBUCA. «Coltivare fragole, mirtilli, lamponi e more. Sono queste, tenuto conto dell'offerta del clima e della natura, le ricchezze del sottobosco, da valorizzare sul nostro Appennino. Che troverebbero senz'altro un acquirente. Ed in più, ove possibile, adoperarsi per il recupero dei castagneti». L'invito arriva dal sindaco di Sambuca Pistoiese, Marcello Melani, che sembra cercare anche "dal basso", risorse utili alla montagna, seminando ora idee per il sottobosco. «Se ti impegni in questo senso - fa sapere il primo cittadino - il comune ti dà una mano. E non solo il comune: anche la Comunità montana, l'università di Firenze e pure la Coop, sono dalla tua parte». Infatti, i possessori di terreni che volessero coltivare piccoli frutti, prodotti del sottobosco (appunto: fragole, mirtilli, lamponi e more), - recita un suo avviso - hanno la possibilità, attraverso il Comune, la Comunità montana Appennino Pistoiese e l'università di Firenze (dipartimento ortoflorofrutticoltura), di richiedere una visita e un controllo del terreno. L'università, dopo le analisi del terreno, indicherà i prodotti e le varietà che hanno una più facile coltivazione. Ma c'è di più: per aumentare la produzione basterebbe essere appena più intraprendenti. Si potrebbero ottenere ottimi risultati perfino sul balcone di casa propria o in spazi solitamente inutilizzati e improduttivi. Certi piccoli frutti del sottobosco, grazie al nostro clima di mezza montagna, nascono infatti anche su balle di paglia inumidite. Il tutto con la certezza che il prodotto sarebbe venduto, visto l'impegno dichiarato della catena commerciale Coop Montagna Pistoiese al ritiro del prodotto fresco. «Interpellate il comune - conclude Melani - e vi diremo cosa bisogna fare».  Così, il primo cittadino dello storico comune, un tempo ricco di traffici e molto più abitato di oggi, gioca ogni carta per far rifiorire quel suoi territorio a confine con L'Emilia. «Facciamo presto la superstrada, supporto alla vecchia statale 64 - ha detto qualche mese fa - che allacci più celermente all'Emilia questa parte della Toscana; valorizziamo la ferrovia Porrettana come supporto al trekking - aveva aggiunto -, valorizziamo il verde e diamo anche un benvenuto alla trote, recentemente immesse nei nostri torrenti, attrazione per i tanti appassionati pescatori».

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