Il dolore
Drammatico bilancio nel manifatturiero, Agliana il comune più colpito della Piana
Nel 2009 chiuse 22 tessiture
Marco Benesperi
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Un operaio in unazienda tessile della Piana Gli artigiani chiedono l'accesso facilitato al credito
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AGLIANA. Crisi del tessile e crisi economica generale fanno di quello aglianese un territorio ancora più in difficoltà rispetto a quelli limitrofi. Da anni in forte affanno il settore tessile e manifatturiero, che interessa la maggior parte delle attività del Comune di Agliana, non accenna a placarsi. Le conseguenze sono purtroppo drammatiche: ben 22 aziende sono state costrette a chiudere i battenti lo scorso anno e molte altre risultano in forte difficoltà e difficilmente supereranno indenni il 2010. «L'alta concentrazione del settore tessile e maglieria - evidenzia Marcello Familiari della Cisl - porta ad una situazione aglianese più dura rispetto al circondario. Purtroppo diverse aziende di media dimensione ci hanno preannunciato che saranno costrette a cessare l'attività o a ridurre drasticamente il personale dipendente. Ad Agliana, inoltre, non c'è un settore che possa riassorbire un numero significativo di addetti che risultano in esubero. Gli ammortizzatori sociali stanno funzionando bene ma non basta per garantire un futuro». Si può fare di più per far fronte alla crisi? «Sarebbe necessario un coordinamento - risponde ancora Familiari - tra i vari soggetti che sostengono i lavoratori. E' importante che le istituzioni si impegnino per attrarre investimenti sul territorio locale». Leonardo Fabbri è, dallo scorso giugno, referente Cna per la Piana pistoiese. «Anche il 2010 - sostiene - non sarà migliore dello scorso anno. Con la sua forte caratterizzazione nel tessile, Agliana si trova in grave affanno e gli artigiani e i piccoli imprenditori se non hanno già chiuso sono davvero allo stremo delle forze. Sono necessarie delle risposte concrete dalle istituzioni e dalle banche sotto l'aspetto della riduzione della tassazione e dell'accesso al credito. Con l'amministrazione comunale aglianese abbiamo un buon rapporto di dialogo e di collaborazione e siamo sicuri che alle intese verbali seguiranno interventi concreti. Il Comune di Agliana è, comunque, uno di quelli che risponde più rapidamente alle nostre istanze». Cosa sarebbe utile, in concreto, per le piccole aziende? «Oltre ad una riduzione della Tia - riferisce ancora Fabbri - sarebbe importante che i Comuni si facessero garanti dei piccoli imprenditori in difficoltà ma attivi da anni sul territorio locale, nell'accesso al credito verso gli istituti bancari». «Purtroppo - spiega il sindaco di Agliana, Eleanna Ciampolini - abbiamo pochissimi strumenti a disposizione, collaboriamo con i sindacati e con le associazioni di categoria e interverremo con il regolamento urbanistico allo scopo di attirare investimenti nella nuova area industriale nella zona di via Palaia. Il futuro del tessile è senz'altro negativo, è necessaria una diversificazione delle attività. Dal nostro punto di vista non ci tireremo indietro nel sostegno alle famiglie in difficoltà».
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