Il Tirreno

Pistoia

Idv e Lega, marcia trionfale

I manifesti elettorali in una via cittadina
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I manifesti elettorali in una via cittadina

L'avanzata di Idv e Lega Nord nel Pistoiese è stata imponente. Il partito di Di Pietro compie l'exploit a Pistoia (+11,4%) e sfonda a Quarrata (+8,5%), Agliana (+9,8%), Montale (+9,7%), a Sambuca (+9,5%); in Valdinievole supera la soglia del 10% a Marliana, poco sotto a Pieve a Nievole

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PISTOIA. L'avanzata di Idv e Lega Nord nel Pistoiese è stata imponente. Il partito di Di Pietro compie l'exploit a Pistoia (+11,4%) e sfonda a Quarrata (+8,5%), Agliana (+9,8%), Montale (+9,7%), a Sambuca (+9,5%); in Valdinievole supera la soglia del 10% a Marliana, poco sotto a Pieve a Nievole.  Un trionfo anche per la Lega Nord che nel capoluogo si ferma al 6,5%, mentre a Quarrata vola all'8,6%. Il partito di Bossi si ferma poco sotto l'11% a Ponte Buggianese, si attesta intorno al 9,5% a Cutigliano e Abetone, supera di poco il 9% a Montecatini e Massa Cozzile.  Insieme all'astensionismo, sono questi i dati di maggior consistenza che consegnano le elezioni regionali. Nella città capoluogo, l'Idv ha compiuto un vero capolavoro: nelle elezioni europee dello scorso anno, raccolse il 7,5%, nelle politiche del 2008, addirittura il 2,8%; la Lega Nord partiva, invece, da un 4,2% delle elezioni europee e dal 2% ottenuto alle Politiche del 2008.  Dati che faranno riflettere sia il centrosinistra che il centrodestra. Dei due partiti maggiori, sicuramente più preoccupati saranno in casa del Pdl che a Pistoia ha avuto una contrazione di voti non indifferente, passando dal 30,1% dello scorso anno (Europee) al 27,2% di ieri; addirittura più alto lo scarto rispetto alle Politiche del 2008 quando il partito del premier ottenne un eccellente 31,8%. Il Pdl sorride solo a Quarrata, dove si conferma primo partito per la terza elezioni consecutiva ma con un margine assai ridotto: dalle Politiche del 2008 (40,6%) e dalle Europee dello scorso anno (38,1%), gli azzurri sono scesi al 34,8% e adesso il distacco dal Pd è di poco più di un punto.  I risultati di queste Regionali, strappano il sorriso al Pd, un sorriso un po' tirato ma che rasserena il clima a sinistra. Nel capoluogo, potrebbe essere iniziata la risalita dopo la batosta delle Europee (37,4%). Un punto in più di percentuale è poca cosa ma è già un segnale, se non altro perché i voti presi da Di Pietro arrivano da altri serbatoi o che, comunque, il Pd è riuscito a pescare in altre aree. Segnali di ripresa confermati anche a Quarrata (33,6% contro il 32,2% delle Europee), Agliana (39,4% contro il 35,7% delle Europee), Montale, dove l'effetto Scatragli non premia il Pdl e il Pd torna su percentuali antiche: 40,9%. Stabile, a Pistoia, l'Udc che migliora il risultato del 2009, di meno di mezzo punto fermandosi al 5%, toccando quota 6,5% a Quarrata. Soddisfacente il risultato della Federazione di sinistra che a Pistoia si attesta poco sotto il 6% (ma a Lamporecchio supera la soglia del 10%), e della lista Sinistra Ecologia e Libertà che raccoglie il 4%.  Per quanto riguarda i comuni, la destra si conferma all'Abetone ma non a Cutigliano né a Montale e a Montecatini tornerebbe maggioranza solo con i voti di Forza Nuova ma con l'Udc decisivo ago della bilancia.  Numeri che influiranno più sugli equilibri interni ai partiti che nei territori amministrati. Nel Pdl come nel Pd ancora alle prese con una crisi che imporrebbe una vera e propria ricostruzione del partito, magari basata più sul contatto quotidiano con la gente che sulle logiche di appartenenza o di carriera. A.V.

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