Il Tirreno

Pistoia

Gli avvocati di parte civile ricusano il giudice

Gli avvocati di parte civile Lorenzo Zilletti Vincenzo De Franco e Giovanna Ferraro
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Gli avvocati di parte civile Lorenzo Zilletti Vincenzo De Franco e Giovanna Ferraro

Ricusato dagli avvocati di parte civile il giudice dell'udienza preliminare, in corso ormai da mesi, sul caso della morte del piccolo Federico Patania, avvenuta, dopo un intervento alle tonsille, il 12 dicembre 2007, all'ospedale del Ceppo

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PISTOIA. Ricusato dagli avvocati di parte civile il giudice dell'udienza preliminare, in corso ormai da mesi, sul caso della morte del piccolo Federico Patania, avvenuta, dopo un intervento alle tonsille, il 12 dicembre 2007, all'ospedale del Ceppo.  Una decisione, scaturita da una questione procedurale, che potrebbe allungare ulteriormente i tempi necessari per arrivare a una sentenza nei confronti dei tre imputati: il chirurgo che eseguì l'intervento (processato con il rito abbreviato, il pm ne ha chiesto l'assoluzione), un'infermiera e una dottoressa (per le quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio).  Dopo l'ennesima udienza di venerdì scorso, sabato mattina gli avvocati di parte civile - Lorenzo Zilletti, Vincenzo De Franco e Giovanna Ferraro - hanno presentato alla Corte d'appello l'istanza di ricusazione nei confronti del gup Alessandro Buzzegoli.  Come mai? Annullata dalla Cassazione per un difetto di procedura l'ordinanza con cui, nel maggio scorso, il gup aveva respinto la richiesta di ricusazione nei confronti dei periti incaricati dallo stesso giudice di far luce sulle cause e sulle responsabilità della morte del bambino, Buzzegoli era chiamato a decidere nuovamente su tale richiesta, questa volta dopo aver rispettato la procedura (dopo aver ascoltato, al riguardo, le tesi delle parti). Ma secondo gli avvocati di parte civile adesso il giudice sarebbe diventato incompatibile, visto che sulla questione si è già espresso. Quindi, dopo avergli chiesto invano di astenersi ed affidare la decisione ad un collega, hanno annunciato il ricorso alla Corte d'appello.  L'udienza di venerdì scorso era andata avanti con la discussione degli avvocati difensori e di parte civile sulla ricusazione dei periti. Il gup si era riservato la decisione fissando la prossima udienza per il 20 aprile. E' probabile che adesso il giudice decida di attendere il risultato del ricorso in Corte d'appello prima di sciogliere la riserva.  Federico, che abitava a Quarrata con i genitori, venne ricoverato al Ceppo ed operato il 12 dicembre 2007 per l'asportazione di tonsille e adenoidi. Avrebbe dovuto essere dimesso già il giorno dopo, ma la presenza di febbre consigliò di trattenerlo in pediatria. In serata la febbre era diminuita e il piccolo stava cercando di riposare a letto insieme alla mamma quando avvenne la tragedia: Federico si svegliò vomitando sangue ed entro poche decine di secondi smise di respirare. Inutili tutti i tentativi di rianimazione.

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