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Pistoia

«Doganaccia, i progetti c'erano»

Graziano Nesti
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Graziano Nesti

Pd preoccupato per la morte tecnica degli impianti

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 CUTIGLIANO. C'è forte preoccupazione per il futuro degli impianti di risalita della Doganaccia, che con aprile subiranno lo stop tecnico. Per renderli nel tempo ancora agibili bisognerà impiegare una cifra importante che si aggira sui 2 milioni di euro ma sembra che ancora gli enti preposti siano alla ricerca dei fondi necessari. E' il Partito Democratico di Cutigliano a lanciare l'allarme. «Il Pd di Cutigliano esprime preoccupazione per la situazione degli impianti della stazione sciistica di Doganaccia - scrivono in una nota - di cui è prossima la scadenza della vita tecnica di due sciovie, in seguito alla mancata attivazione di finanziamenti per la loro sostituzione, nonostante i progetti fossero in graduatoria da anni». «Già alla fine del mio secondo mandato di sindaco - dice Graziano Nesti, rappresentante del Pd e attuale capogruppo di minoranza - esistevano progetti specifici inerenti a questi impianti. Vorremmo sapere che fine hanno fatto. La cifra necessaria è intorno ai 2 milioni di euro e da quanto mi risulta la parte privata, che dovrebbe intervenire per circa 60% si sta già muovendo».  «La mancata realizzazione dei nuovi impianti - si legge ancora - vanificherebbe tutti gli sforzi fatti in questi ultimi 15 anni dagli enti pubblici e dagli imprenditori privati, in cui è stato realizzato fra gli altri, la nuova funivia Cutigliano-Doganaccia, l'impianto di innevamento programmato di tutte le piste, con un investimento di oltre 8 milioni di euro, che hanno riportato il comprensorio di Doganaccia e Cutigliano in auge per il turismo invernale e non solo. Ma non solo. Andrebbero perduti anche 25 posti di lavoro diretti e una trentina dell'indotto». Il Pd di Cutigliano lancia l'appello agli enti per un impegno concreto. Preoccupazione anche da parte dell'ex sindaco uscente Marina Lauri, anch'ella capo gruppo di minoranza consiliare. «Mi preoccupa molto la sorte della stazione della Doganaccia - afferma - e mi chiedo gli enti predisposti come si stiano muoivendo. Poi vorrei una risposta a questa domanda. Sapevamo da tempo della imminente morte tecnica degli impianti. Come mai la Comunità Montana, nel momento in cui si è impegnata per il secondo troncone della funivia Doganaccia-Croce Arcana non si è mossa cercando i finanziamenti per gli impianti della Doganaccia?» C.B.

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