Il Tirreno

Pistoia

Bellucci

«Serve un'area ben attrezzata, e poi i turisti arriveranno»

«Quello dei camperisti - dice Massimo Bellucci, presidente della sezione toscana del camper club - è un turismo adatto a una città come Pistoia, che non ha particolari vocazioni, ma può incuriosire con l'insieme della sua storia: dall'arte, alla cucina, alle attività produttive

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PISTOIA. «Quello dei camperisti - dice Massimo Bellucci, presidente della sezione toscana del camper club - è un turismo adatto a una città come Pistoia, che non ha particolari vocazioni, ma può incuriosire con l'insieme della sua storia: dall'arte, alla cucina, alle attività produttive. L'excursus che abbiamo proposto è piaciuto e in questi tre giorni anche la città ha potuto contare su un ritorno economico non indifferente».  In cosa può migliorare l'offerta? «Andando in giro troviamo aree attrezzate: zone di sosta recintate e illuminate, l'allacciamento alla centrale Enel per i camper. Troviamo magari anche un parchimetro, ma paghiamo volentieri quei 10 euro al giorno. Non vogliamo tutto gratis. Piccole migliorie da parte del Comune sono possibili, ma in tante città anche i privati allestiscono delle zone per il turismo dei camper, che comunque porta vantaggi a tutti». T.G.

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