Il Tirreno

Pistoia

STRADE DISSESTATE

Via del Casone, residenti in rivolta

Marta Quilici
Via del Casone, residenti in rivolta

Illuminazione assente, strada stretta e con i fossi a cielo aperto, e un continuo via vai di automobili ad alta velocità e di camion, autocarri e tir che passano di continuo per rifornire le fabbriche e i vivai che sorgono lungo la strada. Questa è via del Casone dove ieri mattina intorno alle 7 un Tir è finito con un'intera fila di ruote in un fosso che costeggia la strada

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QUARRATA. Illuminazione assente, strada stretta e con i fossi a cielo aperto, e un continuo via vai di automobili ad alta velocità e di camion, autocarri e tir che passano di continuo per rifornire le fabbriche e i vivai che sorgono lungo la strada. Questa è via del Casone (una traversa di via Montalbano) dove ieri mattina intorno alle 7 un Tir è finito con un'intera fila di ruote in un fosso che costeggia la strada.

È stato quest'ultimo episodio a innescare la rivolta degli abitanti del posto, esasperati per i molti problemi della strada. «Stavo percorrendo via del Casone per andare ai vivai Vannucci: avevo un appuntamento lì», ha spiegato ieri mattina il camionista polacco che, pur non parlando italiano, si è fatto capire bene in inglese: venendo da via Montalbano il camionista ha imboccato via del Casone diretto verso i vivai Vannucci, a poco più di cento metri dalla meta si è incrociato con una macchina che andava nella direzione opposta. Ha cercato di accostarsi al margine della strada perché è molto stretta e, insieme, non ci passano neppure due automobili: evidentemente si è accostato troppo ed è finito nel fosso. Per fortuna non si è fatto niente.

«Tutto questo è quasi una routine - afferma Catia Roggi - Non è il primo a finire nel fosso: ogni tanto ci finisce un'auto o un camion più piccolo. Certo, un mezzo di queste dimensioni mi pare non ci fosse ancora cascato, ma c'era da aspettarselo. La strada è pericolosa e quando due auto si incrociano non riescono a scambiarsi: spesso si infilano in qualche viottolo tra i vivai per scambiarsi e qualche volta succede che buttino giù anche i paletti delle piante. Infatti quelli vicino alla strada sono quasi tutti rotti».

«Siamo andati in Comune più volte - spiega afferma Vittorio Di Palma - per segnalare i problemi, ma non è stato fatto ancora nulla. I fossi laterali di via del Casone in parte sono stati chiusi, ma per questi cento metri che abbiamo davanti a casa (dove è accaduto l'incidente, ndr) sono ancora a cielo aperto e pericolosi, anche perché qui la strada è tutta completamente al buio. Abbiamo chiesto di coprire il fosso e di mettere qualche lampione, ma nel primo caso sembra non ci siano i soldi, per la luce, invece, ci era stato risposto che forse avrebbero potuto provvedere. Fatto sta, però, che per riuscire a vedere dove si mettono i piedi quando fa buio ho dovuto installare a casa mia due faretti all'esterno per illuminare la strada davanti all'ingresso, altrimenti le macchine non ci vedono e ci investono».

«Il fosso poi - aggiunge Antonino Maniscalco - è pieno di topi e anti-igienico. Si vedono bene anche le tane». Intorno alle 10.30 ieri mattina il conducente del Tir non c'era più, ma il camion era ancora lì. «Voglio proprio vedere come faranno a rimetterlo in carreggiata - si chiede Italo Roggi - in questa stradina così stretta».

«Le auto e i camion passano velocemente, nonostante la strada sia stretta - aggiunge Daniele Roggi -, l'illuminazione manca, i fossi dovrebbero essere coperti e ci sono le buche; il Comune anni fa aveva anche previsto la realizzazione di una strada parallela per alleggerire via del Casone dal traffico dei mezzi pesanti. Che fine ha fatto quel progetto? Spero che dopo quanto è successo il Comune faccia qualcosa».

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