Attenzione
FURTI
Scatta la trappola:in manette
M.D. /
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Dopo la condanna Calderas è stato portato in carcereOrmai da giorni gli investigatori della squadra mobile della questura si erano convinti che potesse essere lui l'autore di quella raffica di colpi messi a segno negli ultimi mesi. La descrizione fornita dai testimoni o dalle vittime corrispondeva, e la tecnica utilizzata era sempre la stessa. L'uomo si appostava fuori dalle scuole, aspettava che qualche mamma scendesse dall'auto per andare a prendere il figlio, spaccava un finestrino e scappava in scooter con borse o altri oggetti di valore che trovava nell'abitacolo
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PISTOIA. Ormai da giorni gli investigatori della squadra mobile della questura si erano convinti che potesse essere lui l'autore di quella raffica di colpi messi a segno negli ultimi mesi. La descrizione fornita dai testimoni o dalle vittime corrispondeva, e la tecnica utilizzata era sempre la stessa.
L'uomo si appostava fuori dalle scuole, aspettava che qualche mamma scendesse dall'auto per andare a prendere il figlio, spaccava un finestrino e scappava in scooter con borse o altri oggetti di valore che trovava nell'abitacolo. E la conferma i poliziotti l'hanno avuta quando, durante l'ennesimo appostamento, l'hanno visto in azione.
Erano da poco passate le 13 di venerdì quando - dopo un rocambolesco inseguimento e un ulteriore tentativo di fuga in cui un investigatore della mobile è rimasto ferito - ai polsi di Marco Calderas, 34 anni, nomade del campo di Sant'Agostino, sono scattate le manette. Ed ieri mattina, l'uomo è stato subito processato per direttissima e condannato con il rito abbreviato: 16 mesi e 20 giorni di reclusione per il furto aggravato messo davanti alla scuola; 12 mesi per la resistenza e le lesioni causate al poliziotto. Senza la sospensione condizionale della pena. Calderas inoltre resterà dietro le sbarre, visto che il giudice gli ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere.
Come detto, erano alcuni mesi che, soprattutto in città ma anche nelle frazioni, si era verificata una escalation dei furti con spaccata sulle auto in sosta. Luoghi più a rischio, in particolare le scuole, negli orari di uscita degli alunni, ma anche i cimiteri e i parcheggi dei ristoranti.
Gli investigatori della squadra mobile, diretti dal vicequestore aggiunto Antonio Fusco, hanno perciò dato il via a un assiduo servizio di appostamenti proprio in tali luoghi, riuscendo, nel frattempo, attraverso ulteriori indagini, a scoprire chi potesse essere l'autore dei furti.
Verso le 13 di venerdì, è stata la pattuglia in borghese appostata nella zona di San Marco a scorgere Marco Calderas fuori dalla scuola elementare di via Cavallerizza. L'uomo si aggirava tra le auto in sosta a bordo del proprio scooter, scrutando all'interno degli abitacoli, per poi, improvvisamente, scendere di sella, spaccare il vetro di un furgone, afferrare una borsa e darsi alla fuga.
Anche a causa della presenza dei tanti bambini che, accompagnati dai genitori, stavano uscendo proprio in quel momento da scuola, i poliziotti non sono riusciti a bloccare il ladro, ma hanno immediatamente dato l'allarme alle altre pattuglie. Alcune di queste hanno raggiunto subito la zona del campo nomadi di Sant'Agostino. Ed è proprio lì che, poco dopo, hanno visto arrivare Marco Calderas.
Uno degli investigatori si è piazzato in mezzo alla strada per farlo fermare, ma anziché rallentare o cercare di schivarlo, l'uomo gli si è diretto contro travolgendolo. Nonostante il fortissimo colpo ricevuto in pieno petto, il poliziotto è riuscito ad agguantarlo per il collo e, dopo essere stato trascinato per una decina di metri, a farlo cadere a terra. Calderas è stato ammanettato o portato in questura, mentre l'investigatore è stato accompagnato all'ospedale: 10 i giorni di prognosi.
Nel bauletto dello scooter (privo anche di assicurazione), è stata ritrovata la borsa rubata a bordo del furgone, che è stata restituita alla proprietaria.
Come detto, la polizia pensa che l'uomo possa essere l'autore di numerosi altri furti simili avvenuti nei mesi scorsi. In particolare, del furto di una telecamera professionale avvenuto, il 22 febbraio, nel parcheggio del cimitero comunale e del tentato scippo di una borsa a una donna commesso il 24 gennaio in via del Piloto. Su questo fronte, le indagini sono ancora in corso.
Intanto, ieri mattina, marco Calderas è stato condannato per direttissima in tribunale a 2 anni, 4 mesi e 20 giorni di carcere.
L'uomo si appostava fuori dalle scuole, aspettava che qualche mamma scendesse dall'auto per andare a prendere il figlio, spaccava un finestrino e scappava in scooter con borse o altri oggetti di valore che trovava nell'abitacolo. E la conferma i poliziotti l'hanno avuta quando, durante l'ennesimo appostamento, l'hanno visto in azione.
Erano da poco passate le 13 di venerdì quando - dopo un rocambolesco inseguimento e un ulteriore tentativo di fuga in cui un investigatore della mobile è rimasto ferito - ai polsi di Marco Calderas, 34 anni, nomade del campo di Sant'Agostino, sono scattate le manette. Ed ieri mattina, l'uomo è stato subito processato per direttissima e condannato con il rito abbreviato: 16 mesi e 20 giorni di reclusione per il furto aggravato messo davanti alla scuola; 12 mesi per la resistenza e le lesioni causate al poliziotto. Senza la sospensione condizionale della pena. Calderas inoltre resterà dietro le sbarre, visto che il giudice gli ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere.
Come detto, erano alcuni mesi che, soprattutto in città ma anche nelle frazioni, si era verificata una escalation dei furti con spaccata sulle auto in sosta. Luoghi più a rischio, in particolare le scuole, negli orari di uscita degli alunni, ma anche i cimiteri e i parcheggi dei ristoranti.
Gli investigatori della squadra mobile, diretti dal vicequestore aggiunto Antonio Fusco, hanno perciò dato il via a un assiduo servizio di appostamenti proprio in tali luoghi, riuscendo, nel frattempo, attraverso ulteriori indagini, a scoprire chi potesse essere l'autore dei furti.
Verso le 13 di venerdì, è stata la pattuglia in borghese appostata nella zona di San Marco a scorgere Marco Calderas fuori dalla scuola elementare di via Cavallerizza. L'uomo si aggirava tra le auto in sosta a bordo del proprio scooter, scrutando all'interno degli abitacoli, per poi, improvvisamente, scendere di sella, spaccare il vetro di un furgone, afferrare una borsa e darsi alla fuga.
Anche a causa della presenza dei tanti bambini che, accompagnati dai genitori, stavano uscendo proprio in quel momento da scuola, i poliziotti non sono riusciti a bloccare il ladro, ma hanno immediatamente dato l'allarme alle altre pattuglie. Alcune di queste hanno raggiunto subito la zona del campo nomadi di Sant'Agostino. Ed è proprio lì che, poco dopo, hanno visto arrivare Marco Calderas.
Uno degli investigatori si è piazzato in mezzo alla strada per farlo fermare, ma anziché rallentare o cercare di schivarlo, l'uomo gli si è diretto contro travolgendolo. Nonostante il fortissimo colpo ricevuto in pieno petto, il poliziotto è riuscito ad agguantarlo per il collo e, dopo essere stato trascinato per una decina di metri, a farlo cadere a terra. Calderas è stato ammanettato o portato in questura, mentre l'investigatore è stato accompagnato all'ospedale: 10 i giorni di prognosi.
Nel bauletto dello scooter (privo anche di assicurazione), è stata ritrovata la borsa rubata a bordo del furgone, che è stata restituita alla proprietaria.
Come detto, la polizia pensa che l'uomo possa essere l'autore di numerosi altri furti simili avvenuti nei mesi scorsi. In particolare, del furto di una telecamera professionale avvenuto, il 22 febbraio, nel parcheggio del cimitero comunale e del tentato scippo di una borsa a una donna commesso il 24 gennaio in via del Piloto. Su questo fronte, le indagini sono ancora in corso.
Intanto, ieri mattina, marco Calderas è stato condannato per direttissima in tribunale a 2 anni, 4 mesi e 20 giorni di carcere.
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