Sicurezza
piteglio
Anziano prete fa arrestareun truffatore incallito
Strano ma vero, ma questa volta l'esemplare collaborazione di un anziano e stimato prete della montagna pistoiese, don Giuseppe Vignozzi, parroco di Piteglio, ha consentito di far cadere nella trappola tesa dai carabinieri della Stazione di San Marcello, un intraprendente truffatore originario di Roma ma da tempo residente nel comune di Lucca
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PITEGLIO. Strano ma vero, ma questa volta l'esemplare collaborazione di un anziano e stimato prete della montagna pistoiese, don Giuseppe Vignozzi, parroco di Piteglio, ha consentito di far cadere nella trappola tesa dai carabinieri della Stazione di San Marcello, un intraprendente truffatore originario di Roma ma da tempo residente nel comune di Lucca (M.B. di 72 anni). L'uomo, già conosciuto alle forze dell'ordine per questo tipo di reati, ha cercato di ottenere del denaro escogitando un piano alquanto elementare ma piuttosto efficace.
L'uomo, infatti, ha assunto l'dentità di una persona defunta, della quale ha utilizzato un libretto di risparmio postale e il codice fiscale.
I fatti risalgono al mese di gennaio quando l'anziano prelato ha denunciato di aver ricevuto un assegno postale allegato ad una lettera manoscritta firmata da una persona che tempo addietro aveva aiutato poiché versava in stato di bisogno; le indicazioni erano chiare: l'assegno di 4.550 doveva essere cambiato al più presto, poi una piccola parte poteva essere trattenuta dal parroco come donazione alla parrocchia, il resto doveva essere inviato ad una persona il cui indirizzo era indicato nella lettera.
Il truffatore aveva apposto la firma di traenza falsificando quella del suo amico deceduto da diverso tempo (con il qual conviveva in un alloggio popolare), assegno però tratto sul suo conto corrente postale.
Ma don Vignozzi non è caduto nel tranello ed ha denunciato il fatto ai Carabinieri di San Marcello. Dalle indagini, i militari hanno scoperto che il nominativo indicato nella lettera corrispondeva a quello di una persona morta nel mese di luglio dello scorso anno.
Nel frattempo le richieste del truffatore romano si sono fatte sempre più insistenti fino ad annunciare una sua visita al parroco raccomandandosi di non farlo salire da Lucca a Piteglio a vuoto. L'appuntamento sarebbe stato per giovedì 22 febbraio. Don Giuseppe non si è perso d'animo ed ha avvisato i carabinieri dell'imminente arrivo di M.B.
Appostati in canonica i militari hanno così sorpreso in flagranza di reato il truffatore romano che stava cercando in maniera suadente e persuasiva di convincere il parroco di consegnarli il denaro collegato al famoso assegno; vistosi scoperto, M.B. ha in un primo momento fornito false dichiarazioni sulla propria identità asserendo di essere colui che aveva firmato la lettera inviata al parroco, poi, arresosi di fronte all'evidenza, ha ammesso le proprie responsabilità facendosi identificare ed arrestare.
«Ho commesso l'ultima stupidaggine della mia vita», ha detto M.B. ai militari che lo hanno accompagnato agli arresti domciliari come ha disposto la Procura della repubblica di Pistoia.
Vicenda a lieto fine quindi, ma non bisogna dimenticare che ogni giorno sono molteplici i tentativi di truffa che i malintenzionati cercano di fare con modus operandi sempre più originali e diversi.
Al riguardo, la Compagnia carabinieri di San Marcello pistoiese ha promosso iniziative di prossimità verso nei confronti di anziani e categorie più deboli, che vanno dagli incontri finalizzati con i cittadini, finalizzati alla sensibilizzazione sui reati predatori, alla divulgazione di materiale informativo, patrocinato dalla Comunità Montana Appennino pistoiese, sui consigli e suggerimenti per prevenire furti e truffe.
L'uomo, infatti, ha assunto l'dentità di una persona defunta, della quale ha utilizzato un libretto di risparmio postale e il codice fiscale.
I fatti risalgono al mese di gennaio quando l'anziano prelato ha denunciato di aver ricevuto un assegno postale allegato ad una lettera manoscritta firmata da una persona che tempo addietro aveva aiutato poiché versava in stato di bisogno; le indicazioni erano chiare: l'assegno di 4.550 doveva essere cambiato al più presto, poi una piccola parte poteva essere trattenuta dal parroco come donazione alla parrocchia, il resto doveva essere inviato ad una persona il cui indirizzo era indicato nella lettera.
Il truffatore aveva apposto la firma di traenza falsificando quella del suo amico deceduto da diverso tempo (con il qual conviveva in un alloggio popolare), assegno però tratto sul suo conto corrente postale.
Ma don Vignozzi non è caduto nel tranello ed ha denunciato il fatto ai Carabinieri di San Marcello. Dalle indagini, i militari hanno scoperto che il nominativo indicato nella lettera corrispondeva a quello di una persona morta nel mese di luglio dello scorso anno.
Nel frattempo le richieste del truffatore romano si sono fatte sempre più insistenti fino ad annunciare una sua visita al parroco raccomandandosi di non farlo salire da Lucca a Piteglio a vuoto. L'appuntamento sarebbe stato per giovedì 22 febbraio. Don Giuseppe non si è perso d'animo ed ha avvisato i carabinieri dell'imminente arrivo di M.B.
Appostati in canonica i militari hanno così sorpreso in flagranza di reato il truffatore romano che stava cercando in maniera suadente e persuasiva di convincere il parroco di consegnarli il denaro collegato al famoso assegno; vistosi scoperto, M.B. ha in un primo momento fornito false dichiarazioni sulla propria identità asserendo di essere colui che aveva firmato la lettera inviata al parroco, poi, arresosi di fronte all'evidenza, ha ammesso le proprie responsabilità facendosi identificare ed arrestare.
«Ho commesso l'ultima stupidaggine della mia vita», ha detto M.B. ai militari che lo hanno accompagnato agli arresti domciliari come ha disposto la Procura della repubblica di Pistoia.
Vicenda a lieto fine quindi, ma non bisogna dimenticare che ogni giorno sono molteplici i tentativi di truffa che i malintenzionati cercano di fare con modus operandi sempre più originali e diversi.
Al riguardo, la Compagnia carabinieri di San Marcello pistoiese ha promosso iniziative di prossimità verso nei confronti di anziani e categorie più deboli, che vanno dagli incontri finalizzati con i cittadini, finalizzati alla sensibilizzazione sui reati predatori, alla divulgazione di materiale informativo, patrocinato dalla Comunità Montana Appennino pistoiese, sui consigli e suggerimenti per prevenire furti e truffe.
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