Italia
BISCHE
Gioco d'azzardo, 18 denunce
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Il circolo di Montale sotto sequestro con le serrande abbassateNelle serate clou della settimana, un giro di puntate che poteva raggiungere i 10.000 euro complessivi. Oltre a essere soci e a pagare il diritto di seduta, l'ammontare delle fiches che ciascun giocatore poteva acquistare per mettersi al tavolo verde andava dai 30 ai 150 euro
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MONTALE. Nelle serate clou della settimana, un giro di puntate che poteva raggiungere i 10.000 euro complessivi. Oltre a essere soci e a pagare il diritto di seduta, l'ammontare delle fiches che ciascun giocatore poteva acquistare per mettersi al tavolo verde andava dai 30 ai 150 euro, a seconda del tipo di torneo che era in programma.
Non si conosce invece se esisteva un limite per le puntate di chi veniva ammesso nella "Final Room", una stanza separata da una porta piccola dal resto del locale. Tutte le sere, ad eccezione del sabato, giorno di chiusura, il gioco era sempre lo stesso: il poker, nella sua variante Texas Hold'em, con cinque carte in tavola comuni per tutti e due distribuite a ciascun partecipante. Sempre più di moda, anche in tv, appassionante ma, attualmente, illegale in Italia.
Per questo, un circolo privato di Montale è stato messo sotto sequestro dalla polizia per gioco d'azzardo. Diciotto le persone denunciate al termine del blitz effettuato nella nottata tra venerdì e ieri dalla divisione amministrativa della questura di Pistoia all'interno del "Texas Hold'em Colpo Grosso" di via Gramsci: il presidente del circolo, il gestore, due croupier e 14 giocatori, tra cui un minorenne.
Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria dell'Amministrativa, diretti dal vicesovrintendente Luciana Squarci, hanno inoltre sequestrato, oltre a 5.000 euro in contanti, 4 slot machine per il videopoker (che verranno distrutte), non collegate in rete con i Monopoli di Stato, che ne dovrebbero certificare la regolarità, impedendo manomissioni ai danni dei giocatori, e permettere il prelievo fiscale su puntate e vincite. Sotto sequestro anche 4 personal computer che erano collegati con siti in cui si gioca d'azzardo non autorizzati dai Monopoli.
Il presidente del circolo, S.N., 42 anni, di origini pugliesi e residente sulla Piana, è stato denunciato per esercizio di giochi d'azzardo, così come anche il gestore di fatto (uno dei consiglieri), M.A., 55 anni, anch'egli pugliese residente sulla Piana, e i due croupier trovati al lavoro al momento dell'intervento della polizia, un uomo e una donna, una ventenne ucraina. Ai primi due e uno dei croupier è stata anche contestata l'aggravante (che prevede il raddoppio della pena, che va da 3 a 12 mesi di arresto) di aver ammesso al gioco un minorenne, trovato a uno dei tavoli.
I giocatori invece - 14 in tutto, compreso il minorenne - sono stati denunciati a piede libero per partecipazione a gioco d'azzardo (pena prevista, l'arresto fino a sei mesi).
Come detto, attualmente il gioco del poker è considerato in Italia gioco d'azzardo e, quindi, illegale. Lo scorso ottobre, infatti, una direttiva dei Monopoli di Stato ha ribadito tale concetto, dopo che, per un paio d'anni, era prevalsa la tesi, seguita a livello europeo, del poker considerato non più gioco ma sport. In attesa che in Italia una legge disciplini questo settore, giocare d'azzardo è reato. Ad ottobre, perciò, la questura ha notificato ai responsabili della quindicina di circoli del poker aperti nel frattempo in provincia che la loro attività avrebbe dovuto cessare. Alcuni hanno messo fine ai giochi, altri, nonostante successivi avvertimenti, li hanno invece addirittura incrementati, pur essendo a quel punto consapevoli di essere nell'illegalità.
Il blitz della passata notte è arrivato dopo le segnalazioni presentate proprio dai gestori dei circoli che hanno deciso di adeguarsi alla direttiva dei Monopoli.
La polizia ha bussato alla porta del "Texas Hold'em Colpo Grosso" attorno alle 23,30 di venerdì. Parcheggiate all'esterno del circolo, anche auto di lusso, tra cui Porsche e Mercedes. In quel momento si stava giocando a due tavoli verdi: assistiti da due croupier in divisa, 14 i partecipanti, quasi tutti giovani residenti nella nostra provincia e in quella di Prato. Alla polizia hanno assicurato di essere convinti di non stare facendo nulla di illegale: come sempre erano stati invitati tramite sms a partecipare ai tornei di quella sera (che erano tre, con monte fiches a crescere, così come ogni mercoledì, giovedì e venerdì, a differenza dell'unico torneo delle altre serate).
Come detto, il locale è stato posto sotto sequestro e non è detto che potrà riaprire, neppure quando, visto questo precedente, in Italia dovesse arrivare la legge per disciplinare il gioco del poker il circolo.
Non si conosce invece se esisteva un limite per le puntate di chi veniva ammesso nella "Final Room", una stanza separata da una porta piccola dal resto del locale. Tutte le sere, ad eccezione del sabato, giorno di chiusura, il gioco era sempre lo stesso: il poker, nella sua variante Texas Hold'em, con cinque carte in tavola comuni per tutti e due distribuite a ciascun partecipante. Sempre più di moda, anche in tv, appassionante ma, attualmente, illegale in Italia.
Per questo, un circolo privato di Montale è stato messo sotto sequestro dalla polizia per gioco d'azzardo. Diciotto le persone denunciate al termine del blitz effettuato nella nottata tra venerdì e ieri dalla divisione amministrativa della questura di Pistoia all'interno del "Texas Hold'em Colpo Grosso" di via Gramsci: il presidente del circolo, il gestore, due croupier e 14 giocatori, tra cui un minorenne.
Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria dell'Amministrativa, diretti dal vicesovrintendente Luciana Squarci, hanno inoltre sequestrato, oltre a 5.000 euro in contanti, 4 slot machine per il videopoker (che verranno distrutte), non collegate in rete con i Monopoli di Stato, che ne dovrebbero certificare la regolarità, impedendo manomissioni ai danni dei giocatori, e permettere il prelievo fiscale su puntate e vincite. Sotto sequestro anche 4 personal computer che erano collegati con siti in cui si gioca d'azzardo non autorizzati dai Monopoli.
Il presidente del circolo, S.N., 42 anni, di origini pugliesi e residente sulla Piana, è stato denunciato per esercizio di giochi d'azzardo, così come anche il gestore di fatto (uno dei consiglieri), M.A., 55 anni, anch'egli pugliese residente sulla Piana, e i due croupier trovati al lavoro al momento dell'intervento della polizia, un uomo e una donna, una ventenne ucraina. Ai primi due e uno dei croupier è stata anche contestata l'aggravante (che prevede il raddoppio della pena, che va da 3 a 12 mesi di arresto) di aver ammesso al gioco un minorenne, trovato a uno dei tavoli.
I giocatori invece - 14 in tutto, compreso il minorenne - sono stati denunciati a piede libero per partecipazione a gioco d'azzardo (pena prevista, l'arresto fino a sei mesi).
Come detto, attualmente il gioco del poker è considerato in Italia gioco d'azzardo e, quindi, illegale. Lo scorso ottobre, infatti, una direttiva dei Monopoli di Stato ha ribadito tale concetto, dopo che, per un paio d'anni, era prevalsa la tesi, seguita a livello europeo, del poker considerato non più gioco ma sport. In attesa che in Italia una legge disciplini questo settore, giocare d'azzardo è reato. Ad ottobre, perciò, la questura ha notificato ai responsabili della quindicina di circoli del poker aperti nel frattempo in provincia che la loro attività avrebbe dovuto cessare. Alcuni hanno messo fine ai giochi, altri, nonostante successivi avvertimenti, li hanno invece addirittura incrementati, pur essendo a quel punto consapevoli di essere nell'illegalità.
Il blitz della passata notte è arrivato dopo le segnalazioni presentate proprio dai gestori dei circoli che hanno deciso di adeguarsi alla direttiva dei Monopoli.
La polizia ha bussato alla porta del "Texas Hold'em Colpo Grosso" attorno alle 23,30 di venerdì. Parcheggiate all'esterno del circolo, anche auto di lusso, tra cui Porsche e Mercedes. In quel momento si stava giocando a due tavoli verdi: assistiti da due croupier in divisa, 14 i partecipanti, quasi tutti giovani residenti nella nostra provincia e in quella di Prato. Alla polizia hanno assicurato di essere convinti di non stare facendo nulla di illegale: come sempre erano stati invitati tramite sms a partecipare ai tornei di quella sera (che erano tre, con monte fiches a crescere, così come ogni mercoledì, giovedì e venerdì, a differenza dell'unico torneo delle altre serate).
Come detto, il locale è stato posto sotto sequestro e non è detto che potrà riaprire, neppure quando, visto questo precedente, in Italia dovesse arrivare la legge per disciplinare il gioco del poker il circolo.
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