Attenzione
IL LAVORO CHE C'È
Call&call, a cena con tutta la città
Tiziana Gori
In azienda sono rimasti 520 dipendenti su 560 Costamagna: «Saranno tutti riassorbiti»
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PISTOIA. Una vittoria del buon senso, dell'intelligenza e della tenacia. Sono queste le tre chiavi del successo Answers per Umberto Costamagna. Anzi, per Call & Call Pistoia, come si chiama da ieri il call center di Sant'Agostino.
L'imprenditore, da giovedì ufficialmente nuovo proprietario dell'azienda pistoiese, ieri pomeriggio all'arrivo nel call center è stato accolto come un trionfatore da centinaia di lavoratori. È stata una giornata di festa, e Answers (ops Call & Call) ancora una volta ha deciso di dividerla con la città.
Prima una conferenza stampa con il nuovo proprietario e le autorità cittadine, poi un buffet e infine una cena aperta a tutti. I giocatori della Pistoiese avevano già detto «Ok saremo presenti» in mattinata. E c'è da giurare che saranno state centinaia le persone che fino a notte fonda hanno fatto baldoria.
È stata, hanno sottolineato più volte Costamagna, il sindaco Berti e il segretario provinciale Cgil Quiriconi, una vittoria di Pistoia. Città sonnacchiosa e attanagliata da una crisi economica grave che è stata conquistata dalla lotta di 500 lavoratori. In assemblea permanente per 101 giorni. Di notte dormendo nei sacchi a pelo e stringendosi ai compagni per sentire meno il freddo, di giorno organizzando iniziative, chiedendo aiuto e rivendicando il proprio diritto ad un lavoro e a un futuro per le proprie famiglie. Dei 560 lavoratori presenti quando fu deciso il presìdio, il 10 novembre 2009, ne sono rimasti 520. Di questi, 436 sono donne.
Adesso l'occupazione è finita, i sacchi a pelo ripiegati e portati a casa, le postazioni adibite a spazio mensa sono state sgomberate per tornare a rispondere ai clienti Enel. «Lunedì - informa Costamagna - partirà il corso di formazione per cento lavoratori, che riprenderanno il lavoro il lunedì successivo. Quel giorno altri cento entreranno in formazione, riprendendo il lavoro inbound per Enel la settimana successiva.
Nel frattempo - dice voltandosi verso il sindaco Renzo Berti, seduto alla sua sinistra - chiediamo l'aiuto delle istituzioni locali per riprenderci la commessa Tim. Molto importante riportare a Pistoia questo cliente, vorrebbe dire poter concretizzare l'obiettivo che io e i miei soci Simone Ratti e Domenico Nesci ci siamo dati quando abbiamo deciso di acquistare Answers: riassorbire tutto il personale entro l'estate e compiere una piccola rivoluzione copernicana. Tornare ad assumere».
Quella di Answers è stata anche la vittoria del sindacato. «Raramente - afferma Daniele Quiriconi, ringraziando il segretario Slc Cgil Michele Gargini per il lavoro svolto - ci capita di annunciare la rinascita di un'azienda senza contare per strada perdite di posti di lavoro. Qui riprendiamo con lo stesso numero di lavoratori (tranne quelli che hanno scelto di dare le dimissioni in questi mesi, ndr). Siamo rimasti colpiti dalla tenacia e dalla caparbietà con cui hanno portato avanti questa lotta. Abbiamo trovato un imprenditore serio che, a differenza degli altri cinque interessati a rilevare l'azienda ha garantito sin dall'inizio il riassorbimento di tutto il personale.
Dall'altra parte c'è una compagnia cedente (Omega, ndr) inseguita dai tribunali di tutt'Italia con inchieste di fallimento».
E le istituzioni locali? Hanno avuto un ruolo fondamentale, dice Quiriconi. «In altre aziende Phonemedia (il gruppo societario proprietario di Answers prima di Omega) a Biella, Vercelli e Roma i dipendenti non sono riusciti nemmeno ad incontrare Comune e Provincia. Segno che qui c'è stata una sensibilità diversa». E una città, ha detto Renzo Berti, che mai come prima si è stretta attorno ai lavoratori e ha cercato di alleviarne il disagio nei mesi di lotta.
L'imprenditore, da giovedì ufficialmente nuovo proprietario dell'azienda pistoiese, ieri pomeriggio all'arrivo nel call center è stato accolto come un trionfatore da centinaia di lavoratori. È stata una giornata di festa, e Answers (ops Call & Call) ancora una volta ha deciso di dividerla con la città.
Prima una conferenza stampa con il nuovo proprietario e le autorità cittadine, poi un buffet e infine una cena aperta a tutti. I giocatori della Pistoiese avevano già detto «Ok saremo presenti» in mattinata. E c'è da giurare che saranno state centinaia le persone che fino a notte fonda hanno fatto baldoria.
È stata, hanno sottolineato più volte Costamagna, il sindaco Berti e il segretario provinciale Cgil Quiriconi, una vittoria di Pistoia. Città sonnacchiosa e attanagliata da una crisi economica grave che è stata conquistata dalla lotta di 500 lavoratori. In assemblea permanente per 101 giorni. Di notte dormendo nei sacchi a pelo e stringendosi ai compagni per sentire meno il freddo, di giorno organizzando iniziative, chiedendo aiuto e rivendicando il proprio diritto ad un lavoro e a un futuro per le proprie famiglie. Dei 560 lavoratori presenti quando fu deciso il presìdio, il 10 novembre 2009, ne sono rimasti 520. Di questi, 436 sono donne.
Adesso l'occupazione è finita, i sacchi a pelo ripiegati e portati a casa, le postazioni adibite a spazio mensa sono state sgomberate per tornare a rispondere ai clienti Enel. «Lunedì - informa Costamagna - partirà il corso di formazione per cento lavoratori, che riprenderanno il lavoro il lunedì successivo. Quel giorno altri cento entreranno in formazione, riprendendo il lavoro inbound per Enel la settimana successiva.
Nel frattempo - dice voltandosi verso il sindaco Renzo Berti, seduto alla sua sinistra - chiediamo l'aiuto delle istituzioni locali per riprenderci la commessa Tim. Molto importante riportare a Pistoia questo cliente, vorrebbe dire poter concretizzare l'obiettivo che io e i miei soci Simone Ratti e Domenico Nesci ci siamo dati quando abbiamo deciso di acquistare Answers: riassorbire tutto il personale entro l'estate e compiere una piccola rivoluzione copernicana. Tornare ad assumere».
Quella di Answers è stata anche la vittoria del sindacato. «Raramente - afferma Daniele Quiriconi, ringraziando il segretario Slc Cgil Michele Gargini per il lavoro svolto - ci capita di annunciare la rinascita di un'azienda senza contare per strada perdite di posti di lavoro. Qui riprendiamo con lo stesso numero di lavoratori (tranne quelli che hanno scelto di dare le dimissioni in questi mesi, ndr). Siamo rimasti colpiti dalla tenacia e dalla caparbietà con cui hanno portato avanti questa lotta. Abbiamo trovato un imprenditore serio che, a differenza degli altri cinque interessati a rilevare l'azienda ha garantito sin dall'inizio il riassorbimento di tutto il personale.
Dall'altra parte c'è una compagnia cedente (Omega, ndr) inseguita dai tribunali di tutt'Italia con inchieste di fallimento».
E le istituzioni locali? Hanno avuto un ruolo fondamentale, dice Quiriconi. «In altre aziende Phonemedia (il gruppo societario proprietario di Answers prima di Omega) a Biella, Vercelli e Roma i dipendenti non sono riusciti nemmeno ad incontrare Comune e Provincia. Segno che qui c'è stata una sensibilità diversa». E una città, ha detto Renzo Berti, che mai come prima si è stretta attorno ai lavoratori e ha cercato di alleviarne il disagio nei mesi di lotta.
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