Il Tirreno

Pistoia

DEMOGRAFIA

Una città a maggioranza di single

Francesco Albonetti /
Una città a maggioranza di single

Sono i single, seguiti dalla coppia senza figli, la tipologia familiare più diffusa a Pistoia. Percentuali risicate per le famiglie con 3-4 figli, mentre quelle molto numerose (dai 7 componenti in su) sono praticamente in via d'estinzione. E' quanto si ricava dai dati provenienti dall'ufficio servizi demografici del Comune

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sono i single, seguiti dalla coppia senza figli, la tipologia familiare più diffusa a Pistoia. Percentuali risicate per le famiglie con 3-4 figli, mentre quelle molto numerose (dai 7 componenti in su) sono praticamente in via d'estinzione. E' quanto si ricava dai dati provenienti dall'ufficio servizi demografici del Comune, che fotografano la situazione al 31 dicembre 2009. Poche le variazioni nel tempo, anzi quasi una sorta di immobilità demografica, che dimostra come Pistoia sia cambiata poco nel corso degli ultimi dieci anni.
Single prevalenti ma in lieve calo. Rispetto al 2004 si può apprezzare un leggero calo del numero dei single: 14.296 contro 14.302. Ma se si va a guardare in termini percentuali, dal 1999, quindi da dieci anni a questa parte, siamo alla stabilità assoluta: i single, o meglio le famiglie composte da un solo componente, rappresentano ancora il 35,2% della popolazione pistoiese, esattamente come dieci anni fa. Sono in netta maggioranza rispetto alle altre tipologie. Nonostante il calo relativo dei single, non ci sono elementi per ritenere che vi sia quel fenomeno dei "bamboccioni" che ha riempito le pagine dei giornali da un paio di anni a questa parte. Sicuramente per i giovani pistoiesi oggi è più difficile trovare lavoro, e quindi decidere di mettere su casa (con quel che costa) e famiglia, ma dai numeri dei servizi demografici del Comune non si possono trarre conclusioni del genere, vista la singolare staticità dei dati nel corso del tempo.
Coppie: meglio senza figli. Troviamo poi le famiglie con due componenti (in gran prevalenza coppie senza figli) al 27,2%, praticamente stabili in termini numerici assoluti e di tre componenti al 20,8%. Percentuali identiche nei tre anni presi in considerazione: 2009, 2004 e 1999. Dai 4 componenti in su le percentuali si fanno molto più basse: 12,7% per i 4 componenti, 2,9% per le 5 persone a famiglie e 0,9% per le sei persone (esempio, coppia con nonni vivi che vivono a casa e due figli).
Famiglie numerose in via d'estinzione. Si passa poi allo 0,2%, dei sette componenti e 0,1% per gli 8 componenti a famiglia. Tutte le altre tipologie non riescono ad arrivare neppure allo 0,1%. Sono 14 le famiglie con 9 componenti (erano 9 nel 1999), 4 quelle con 10 componenti (come nel 1999), 1 sola con 11 componenti e 2 con 12 persone. Curioso come nel 2004 e 1999 queste ultime tre famiglie numerose riportassero esattamente gli stessi numeri, come se nei dieci anni nulla fosse cambiato.
Popolazione in calo. A differenza di altre realtà vicine, come Prato, qui la crescita sotto-zero è ancora una realtà. Sarà la crisi economica o lo scarso impatto dell'immigrazione straniera, ma nel 2009 la popolazione pistoiese è diminuita, seppure di poche decine di abitanti. I pistoiesi erano 91.458 nel 1999. Nel 2004 sono lievemente cresciuti, 91.465, ma per poi ricalare l'ultimo anno a 91.421. Insomma, più morti che nati, un po' come le aziende del territorio e bilancio migratorio più propenso alla fuga che agli arrivi di italiani o stranieri. E' evidente come questo dato sia collegato alla crisi economica, che ha colpito così duramente la nostra provincia nell'ultimo anno.
Una società immobile. Il quadro demografico che si ricava da questi dati è quello di una città dove la vita procede senza grandi cambiamenti, dalle tradizioni e legami consolidati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze