Sicurezza
lettera aperta
Sos per i dipendenti del Verdi
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Lorenzo Lombardi (Verdi)A Pistoia i licenziamenti, le casse integrazioni e le precarie situazioni lavorative di tante aziende obbligano tutti noi, chi come lei rappresenta la Chiesa, chi come me, le istituzioni, a dover pensare ed attuare soluzioni per stare vicino in maniera concreta a chi affronta tali difficoltà.
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PISTOIA. Il consigliere comunale dei Verdi Lorenzo Lombardi scrive una lettera aperta al vescovo Mansueto Bianchi, chiedendo la sua attenzione per la difficile situazione dei tre dipendenti dei cinema Verdi e Roma, come noto di proprietà della curia.
«Leggo con piacere - scrive Lombardi - e condivido le sue dichiarazioni sulla necessità di aiutare i lavoratori da parte dei nostri fortunati concittadini.
Ho sempre letto ed apprezzato i suoi interventi in merito alle vicende della precarietà e della perdita del lavoro e vedo anche che le soluzioni che lei ha proposto sono sempre state estremamente pragmatiche e concrete, elementi centrali in tali situazioni di disagio.
A Pistoia i licenziamenti, le casse integrazioni e le precarie situazioni lavorative di tante aziende obbligano tutti noi, chi come lei rappresenta la Chiesa, chi come me, le istituzioni, a dover pensare ed attuare soluzioni per stare vicino in maniera concreta a chi affronta tali difficoltà.
Devo notare però, e concorderà con me, che mentre i licenziamenti delle grandi aziende fanno sempre grande clamore, spesso vengono dimenticati le piccole situazioni; in particolare mi voglio riferire in questa breve lettera che sono sicuro leggerà, in quanto persona cortese e garbata, alla situazione lavorativa dei 3 dipendenti che lavoravano al cinema Verdi e Roma, di cui la curia, se non erro, detiene la proprietà dei locali.
Ho letto sui giornali anche appunto dichiarazioni di rassicurazione sul loro reinserimento lavorativo in tali attività, ma noto con rammarico che, allo stato attuale, nonostante il cinema Roma sia stato riaperto, i 3 dipendenti sono ancora a casa.
Capisco che attualmente vi sia una nuova gestione che avrà delle esigenze, ma credo anche che sia necessario tutelare quelle persone che, insieme alla curia, per anni hanno mandato avanti i 2 cinema, fiore all'occhiello del centro di Pistoia.
Spero che a breve, come promesso sulle stampa da istituzioni e curia, si possa ricollocare, a tempo pieno, quelle persone che vivono le stesse sofferenze dei licenziati Breda, Mas, Radicifil, Toscoligure, e verso i quali potete sicuramente agire in maniera più incisiva per ripristinare la loro sicurezza del lavoro.
Avendo seguito da tempo la vicenda, chiaramente, le offro tutta la mia disponibilità di consigliere comunale, presidente commissione ambiente e di dirigente nazionale dei Verdi.
Sicuro di una sua positiva risposta, le porgo distinti saluti»
«Leggo con piacere - scrive Lombardi - e condivido le sue dichiarazioni sulla necessità di aiutare i lavoratori da parte dei nostri fortunati concittadini.
Ho sempre letto ed apprezzato i suoi interventi in merito alle vicende della precarietà e della perdita del lavoro e vedo anche che le soluzioni che lei ha proposto sono sempre state estremamente pragmatiche e concrete, elementi centrali in tali situazioni di disagio.
A Pistoia i licenziamenti, le casse integrazioni e le precarie situazioni lavorative di tante aziende obbligano tutti noi, chi come lei rappresenta la Chiesa, chi come me, le istituzioni, a dover pensare ed attuare soluzioni per stare vicino in maniera concreta a chi affronta tali difficoltà.
Devo notare però, e concorderà con me, che mentre i licenziamenti delle grandi aziende fanno sempre grande clamore, spesso vengono dimenticati le piccole situazioni; in particolare mi voglio riferire in questa breve lettera che sono sicuro leggerà, in quanto persona cortese e garbata, alla situazione lavorativa dei 3 dipendenti che lavoravano al cinema Verdi e Roma, di cui la curia, se non erro, detiene la proprietà dei locali.
Ho letto sui giornali anche appunto dichiarazioni di rassicurazione sul loro reinserimento lavorativo in tali attività, ma noto con rammarico che, allo stato attuale, nonostante il cinema Roma sia stato riaperto, i 3 dipendenti sono ancora a casa.
Capisco che attualmente vi sia una nuova gestione che avrà delle esigenze, ma credo anche che sia necessario tutelare quelle persone che, insieme alla curia, per anni hanno mandato avanti i 2 cinema, fiore all'occhiello del centro di Pistoia.
Spero che a breve, come promesso sulle stampa da istituzioni e curia, si possa ricollocare, a tempo pieno, quelle persone che vivono le stesse sofferenze dei licenziati Breda, Mas, Radicifil, Toscoligure, e verso i quali potete sicuramente agire in maniera più incisiva per ripristinare la loro sicurezza del lavoro.
Avendo seguito da tempo la vicenda, chiaramente, le offro tutta la mia disponibilità di consigliere comunale, presidente commissione ambiente e di dirigente nazionale dei Verdi.
Sicuro di una sua positiva risposta, le porgo distinti saluti»
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