Il Tirreno

Pistoia

TRAGEDIA SFIORATA A TOBBIANA

Rischiano di morire nel sonno

Marta Quilici
Sopra il divano carbonizzato davanti alla casa della famiglia Betti, a fianco il caminetto con accanto la tv e lo stereo fusi dal calore delle fiamme
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Sopra il divano carbonizzato davanti alla casa della famiglia Betti, a fianco il caminetto con accanto la tv e lo stereo fusi dal calore delle fiamme

Sfiorata la tragedia ieri notte a Tobbiana: mentre tutti dormivano, una scintilla partita dal caminetto ha causato un incendio in una casa di via Fratelli Cervi 58. Ad accorgersene è stata la mamma, che, dato l'allarme, è scappata con i due figlioletti finestra sul retro

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MONTALE. Sfiorata la tragedia ieri notte a Tobbiana: mentre tutti dormivano, una scintilla partita dal caminetto ha causato un incendio in una casa di via Fratelli Cervi 58. Ad accorgersene è stata la mamma, che, dato l'allarme, è scappata con i due figlioletti finestra sul retro. Il padre, Massimiliano Betti, cercando di spegnere le fiamme e di aprire la porta principale della casa, si è ustionato riportando bruciature di terzo grado a una mano, bruciature sul viso e ai capelli ed è rimasto lievemente intossicato. Portato al Ceppo dalla Misericordia di Montale, non è però in gravi condizioni.

Ma le conseguenze dell'incendio potevano essere ben peggiori. È successo intorno alle 3 nella notte tra ieri e martedì, quando tutta la famiglia stava ormai dormendo. Dal camino del soggiorno, in cui era rimasto qualche tizzone ardente e poca brace, è probabilmente partita una scintilla che è schizzata sul divano, posto davanti al focolare. Le fiamme hanno iniziato così a prendere campo, bruciando il divano e espandendosi in tutta la sala. Quando la signora Betti se n'è accorta, svegliata dal bagliore che proveniva dal soggiorno, le fiamme erano già alte. Ha dato subito l'allarme, svegliando il marito, i bambini (il più grande di dodici e la più piccola di dieci), e gridando aiuto. Alle urla si sono svegliati anche i vicini di casa, cioè i pochi abitanti del gruppetto di case piuttosto isolate tra Tobbiana e Striglianella, in una diramazione di via Fratelli Cervi.

Subito sono stati chiamati i vigili del fuoco.
Massimiliano Betti ha fatto immediatamente uscire i bambini dalla finestra sul retro. Dopo poco dalla stessa finestra è uscita anche la moglie. Massimiliano, invece, nel tentativo di salvare il salvabile nel soggiorno, ha cercato di raggiungere la porta di ingresso. La stanza interessata dalle fiamme, infatti, è la prima che si incontra appena entrati in casa. Per aprire la porta principale ha dovuto attraversare la stanza invasa dalle fiamme.

«Massimiliano - racconta Elena, una vicina di casa, anche lei accorsa in aiuto della famiglia ieri notte - nella confusione e nella paura deve anche aver perso le chiavi, che gli sono cadute di mano. Non ce l'ha fatta ad aprire la porta dall'interno ed è dovuto uscire anche lui dalla finestra sul retro. Ma in questo tentativo è rimasto un po' ustionato».

Poi sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno spento l'incendio.
«Aiutati anche - continua Elena - dagli uomini del vicinato, che a forza di secchiate d'acqua hanno contribuito a placare le fiamme».

La paura è stata tanta anche tra i vicini di casa: «Abbiamo sentito chiamare aiuto - racconta Rosanna - e ci siamo precipitati a vedere cosa stava succedendo: qui, in questo piccolo gruppetto di case, infatti, siamo tutti come in una grande famiglia».

Ieri mattina, fuori di casa, c'era il divano completamente carbonizzato. Nella sala, il calore e le fiamme hanno sciolto anche la plastica dello stereo e del televisore, e tutte le pareti, compreso il soffitto, sono annerite dal fumo e dalle fiamme. Adesso la casa risulta inagibile e prima di rientrarci la famiglia dovrà ripulire le pareti dalla fuliggine che potrebbe anche essere tossica, visto il materiale bruciato.

Ieri Massimiliano Betti era all'ospedale per accertamenti, mentre i bambini, molto impauriti dall'accaduto, insieme alla mamma sono andati a Montemurlo dalla nonna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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