Sicurezza
LA PROPOSTA
C'è chi vuole la superprovincia Prato-Firenze-Pistoia unite
Si torna a discutere della cosiddetta 'superprovincia', ovvero dell' accorpamento delle Province di Firenze, Prato e Pistoia. La legge 42 del 2009 consentirebbe di far partire dal basso una richiesta di un consiglio provvisorio della città metropolitana. Regione e Provincia pensano a qualcosa di ancora più vasto, cioé all'unione delle tre Province. Per i promotori la superprovincia potrebbe competere meglio a livello internazionale
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Far partire da Firenze "la prima applicazione in Italia sia del Titolo V della Costituzione sulla città metropolitana, sia della legge 42 sul federalismo fiscale". Con questa proposta Valdo Spini, presidente della commissione affari istituzionali del Comune di Firenze ha aperto il convegno 'Progettare la citta' metropolitana', nel Salone de' Dugento di Palazzo Vecchio.
Durante i lavori si è discusso anche della cosiddetta 'superprovincia', ovvero dell' accorpamento delle Province di Firenze, Prato e Pistoia. "Potremmo iniziare dagli 11 comuni che costituiscono l'area fiorentina - ha aggiunto Spini - la legge 42 del 2009 ci consentirebbe di far partire dal basso una richiesta di un consiglio provvisorio della città metropolitana. Regione e Provincia pensano a qualcosa di ancora più vasto, cioé all'unione delle tre Province, ma il senso del convegno di è di mettere insieme queste due prospettive. Se si può fare la città metropolitana fiorentina di 600 mila abitanti, nel contesto di una 'superprovincia' che supera il milione di abitanti, credo che avremmo fatto un'area competitiva con le grandi aree dell'Europa".
Qualche perplessità è stata evidenziata dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, secondo il quale "occorre un dibattito slegato dagli schemi del passato. Le città metropolitane oggi hanno un senso se riescono ad essere direttamente degli interlocutori con il livello europeo; se invece il sistema civico ha bisogno di una mediazione, sia essa provinciale o regionale, è del tutto evidente che non ha senso parlare di città metropolitana".
"La Provincia di Firenze - ha detto il presidente Andrea Barducci - ha avanzato una proposta ben precisa: abolire le Province di Firenze, Prato e Pistoia e costituire un'area metropolitana vasta. In sostanza una 'superprovincia' a cui consegnare alcune competenze significative; penso alla mobilità, allo smaltimento dei rifiuti, alla viabilità, ovvero cose importanti sulle quali lavorare e che non è possibile risolvere nell'ambito municipale".
"La città metropolitana - ha aggiunto Eugenio Giani, presidente del Consiglio comunale di Firenze - è un organismo inserito nella Costituzione e che nella legge italiana esiste da 20 anni, ma che mai è stata applicata. Noi a Firenze vorremmo dare il segnale di una svolta". "Spero che da oggi - ha concluso l'assessore regionale alle riforme istituzionali e agli enti locali, Agostino Fragai - riparta un lavoro che riguarda la Regione, ad esempio, con una legge che normi le relazioni istituzionali in quest'area e che poi magari possa riguardare la definitiva istituzione della città metropolitana che personalmente vedo nell'accorpamento delle tre Province".
Durante i lavori si è discusso anche della cosiddetta 'superprovincia', ovvero dell' accorpamento delle Province di Firenze, Prato e Pistoia. "Potremmo iniziare dagli 11 comuni che costituiscono l'area fiorentina - ha aggiunto Spini - la legge 42 del 2009 ci consentirebbe di far partire dal basso una richiesta di un consiglio provvisorio della città metropolitana. Regione e Provincia pensano a qualcosa di ancora più vasto, cioé all'unione delle tre Province, ma il senso del convegno di è di mettere insieme queste due prospettive. Se si può fare la città metropolitana fiorentina di 600 mila abitanti, nel contesto di una 'superprovincia' che supera il milione di abitanti, credo che avremmo fatto un'area competitiva con le grandi aree dell'Europa".
Qualche perplessità è stata evidenziata dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, secondo il quale "occorre un dibattito slegato dagli schemi del passato. Le città metropolitane oggi hanno un senso se riescono ad essere direttamente degli interlocutori con il livello europeo; se invece il sistema civico ha bisogno di una mediazione, sia essa provinciale o regionale, è del tutto evidente che non ha senso parlare di città metropolitana".
"La Provincia di Firenze - ha detto il presidente Andrea Barducci - ha avanzato una proposta ben precisa: abolire le Province di Firenze, Prato e Pistoia e costituire un'area metropolitana vasta. In sostanza una 'superprovincia' a cui consegnare alcune competenze significative; penso alla mobilità, allo smaltimento dei rifiuti, alla viabilità, ovvero cose importanti sulle quali lavorare e che non è possibile risolvere nell'ambito municipale".
"La città metropolitana - ha aggiunto Eugenio Giani, presidente del Consiglio comunale di Firenze - è un organismo inserito nella Costituzione e che nella legge italiana esiste da 20 anni, ma che mai è stata applicata. Noi a Firenze vorremmo dare il segnale di una svolta". "Spero che da oggi - ha concluso l'assessore regionale alle riforme istituzionali e agli enti locali, Agostino Fragai - riparta un lavoro che riguarda la Regione, ad esempio, con una legge che normi le relazioni istituzionali in quest'area e che poi magari possa riguardare la definitiva istituzione della città metropolitana che personalmente vedo nell'accorpamento delle tre Province".
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