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Pistoia

NOVITÀ RIFORMA

Addio latino alliceo scientifico

Francesco Albonetti /
Addio latino alliceo scientifico

Un liceo scientifico senza latino o quasi. Un comitato tecnico scientifico a cui partecipano anche le imprese locali per decidere insieme parte degli insegnamenti degli istituti tecnici. E poi una sfrondata generale sul monte ore, anche se non ovunque e, soprattutto, recuperabile con accorgimenti matematici sulla durata delle ore stesse. Sono alcune delle più importanti novità contenute nella riforma della scuola superiore appena licenziata dal Parlamento

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PISTOIA. Un liceo scientifico senza latino o quasi. Un comitato tecnico scientifico a cui partecipano anche le imprese locali per decidere insieme parte degli insegnamenti degli istituti tecnici. E poi una sfrondata generale sul monte ore, anche se non ovunque e, soprattutto, recuperabile con accorgimenti matematici sulla durata delle ore stesse. Sono alcune delle più importanti novità contenute nella riforma della scuola superiore appena licenziata dal Parlamento. Riforma i cui dettagli sono ancora in parte oscuri e da definire, tanto che i presidi aspettano di conoscerli dal ministero tramite il Miur, l'ufficio scolastico regionale. Le iscrizioni in prima sono state rinviate a marzo e gli istituti pistoiesi hanno ancora un po' di tempo per capire doveva si andrà a parare e cosa raccontare ai genitori dei ragazzi delle terze medie che devono compiere una scelta. Ecco come si profila la situazione in alcune scuole.

Istituto Pacini. L'istituto tecnico commerciale sperimentale, è indicato già da alcune settimane come una sorta di "caso", la scuola superiore pistoiese che dovrà adeguarsi ai maggiori cambiamenti. In realtà, la preside Patrizia Belliti sgombra il campo da soluzioni fraintese. «Ne ho sentite dire e lette tante sul Pacini a rischio, ma dobbiamo conoscere ancora nero su bianco i dettagli di questo cambiamento, le cui indicazioni precise ci saranno date dal Miur: con questa riforma lo Stato dà una cornice, nella quale poi demandare a Regioni e Province il contenuto e i dettagli. Pertanto, solo intorno al 25 febbraio saremo in grado di dare informazioni ai genitori e lo faremo con ampiezza di dettagli in vista delle iscrizioni di marzo. Voglio però rassicurare su un punto: la scuola non sarà più un istituto tecnico commerciale, ma conserverà gli stessi indirizzi di adesso, anche con un altro nome».

Liceo scientifico. Il preside Alessandro Rabuzzi è in grado di fornire notizie almeno sui nuovi quadri orari. «La novità più importante è che il prossimo anno il liceo avrà due corsi: uno ordinario e l'altro di scienze applicate. Il corso ordinario guadagna addirittura qualche ora rispetto al quadro attuale. La parte scientifica aumenta il suo peso, con un'accentuazione delle materie come matematica e fisica, a scapito principalmente del latino. Il corso di scienze applicate, invece, perde qualche ora rispetto ad oggi, ma raddoppia addirittura le ore di scienze, introduce l'informatica e abolisce del tutto il latino. Questo corso assomiglia al nostro Pni d'informatica, per cui quest'anno abbiamo tre classi, ma accentuando le materie scientifiche. Dovrà sparire, invece, il corso letterario-filosofico. Io credo che l'accentazione del carattere scientifico del liceo sia molto positiva e piacerà alle famiglie».

Its Fedi. «Al momento abbiamo visto solo tabelle di confluenza e appendici al regolamento - dice il preside Angelo Borchi - per cui posso presentare un quadro sommario di quello che ci riserverà la riforma. Una riforma che, almeno per i licei e per i tecnici, non è così devastante. C'è una riduzione delle ore settimanali da 36 a 32 dalla prima alla quarta, con una penalizzazione che inizierà dalle materie con 3 ore settimanali. E' pur vero che, in parte, c'è una possibilità di recuperarle con l'autonomia o di fare ore più corte. Mi sembra molto buona l'introduzione del comitato tecnico scientifico a cui partecipa la realtà produttiva locale, un istituzione prevista per gli istituti tecnici. Spetta al comitato organizzare quella parte di corsi la cui scelta spetta alle scuole in autonomie e che inseriscono gli studenti nella realtà produttiva locale. Non abbiamo ancora chiaro se sarà obbligatoria oppure opzionale».

Le altre. Il preside dell'Istituto Pacinotti, Aldo Piras, attende di avere indicazioni più precise dei tagli, ma intanto la scuola lancia già un nuovo indirizzo, quello dei Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica. La preside dell'Itg Fermi, Morena Fini, attende la riunione dei presidi che si terrà il 22 febbraio al Csa.

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