Il Tirreno

Pistoia

LA POLEMICA

Il vescovo emerito di Pistoia:"L'omosessualità è disordine"

Il vescovo emerito di Pistoia:"L'omosessualità è disordine"

Dopo il vescovo di Grosseto anche quello di Pistoia scende in campo contro i gay. e lo fa lanciando un anatema contro la comunione ai "gay conclamati", perché "l'omosessualità è un disordine" e i precetti della Chiesa non devono essere contraddetti. La posizione della Stampa Cattolica, di Grillini e dell'Arci gay di Pistoia

5 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dopo il vescovo di Grosseto anche quello di Pistoia scende in campo contro i gay. e lo fa lanciando un anatema contro la comunione ai "gay conclamati", perché "l'omosessualità è un disordine" e i precetti della Chiesa non devono essere contraddetti.

Secondo monsignor Simone Scatizzi, vescovo emerito di Pistoia, i sacerdoti dovrebbero rifiutarsi di somministrare la comunione ai gay. L'alto prelato lo scrive sul il sito religioso Pontifex, sostenendo che gli "omosessuali che proclamano la loro condizione e la praticano", devono essere esclusi dalla comunione perchè sono in peccato". Sullo stesso sito il vescovo emerito di Grosseto, monsignor Giacomo Babini, era stato ancora più duro e aveva tirato in ballo il governatore della Puglia, Nichi Vendola: "La pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola". Scatizzi, 79 anni, si era già resoprotagonista, nel 2005, di un'aspra polemica contro i gay, "colpevoli", a suo dire, della "crisi della virilità". "L'omosessualità in quanto tale é un disordine.

E su questo non ci sta discussione", "con gli omosessuali é necessario usare delicatezza e misericordia e alla fine il giudice ultimo é Dio, pertanto sulla Terra nessuno é autorizzato ad emettere sentenze". E sempre Babini aveva parlato di "pratica aberrante" "Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza".

Secondo il prelato l'unica strada per i gay è quella di "Pentirsi di questo orribile difetto" perchè sarebbe opportuno che i gay si lasciassero portare sulla via della guarigione e della conversione".

La stampa cattolica

"Se si legge quanto dichiarato al sito Pontifex da mons. Simone Scatizzi sulla comunione alle persone omosessuali si deve anche, per onestà, riflettere sulla distinzione dei piani praticata da Scatizzi: il piano dei principi generali (“L'omosessualità in quanto tale è un disordine. E su questo non sta discussione ... Da pastore sono obbligato, sempre in linea generale, a rifiutare la comunione ...) e il piano dei comportamenti pastorali (“In ogni caso con gli omosessuali è necessario usare delicatezza e misericordia e alla fine il giudice ultimo è Dio, pertanto sulla terra nessuno è autorizzato a emettere sentenze ...

Certo, se si presentano davanti a me non posso dire di no, non per buonismo ma perché non so se questi possano essersi confessati, pentiti o aver cambiato vita”). Avendo apprezzato mons. Scatizzi anche per certe sue aperture sul piano sociale e su quello pastorale, compreso il bel lavoro a servizio dei credenti separati o divorziati, mi dispiacerebbe se il suo pensiero venisse tradito o fosse stato strumentalizzato.

Sulla posizione generale della Chiesa attorno a un tema come questo si possono, certo, avere le opinioni più svariate. Così come la Chiesa è libera di esprimerle. Ma dovendo esprimersi sul pensiero di mons. Scatizzi prendiamolo tutto e non solo una parte. Quanto a Pontifex credo proprio che non sarebbe male una sua attenzione anche verso altri aspetti: le ingiustizie, le povertà, le ipocrisie, le precarietà nel lavoro.
Mauro Banchini Presidente UCSI Toscana

Quella di Grillini

"L'ex vescovo di Pistoia dimostra che la Chiesa cattolica discrimina gli omosessuali", dice l'ex parlamentare Franco Grillini, presidente di Gaynet. "Secondo l'ex vescovo di Pistoia, mons.Simone Scattizzi, non si può dare la comunione agli omosessuali, orientamento già espresso da altri prelati, come il monsignor Giacomo Babini all'indirizzo di Nichi Vendola", rileva Grillini. "Naturalmente - prosegue - la Chiesa romana cattolica è libera di gestire i propri riti come meglio crede e con chi crede, se  ci crede. Non possiamo tuttavia non rilevare che verso le persone omosessuali si usa sempre il linguaggio dell'esclusione e della discriminazione. Il che colloca oggettivamente il Vaticano in cima alla lista di chi propaganda l'omofobia. L'ex vescovo di Pistoia non è nuovo a queste sparate: tempo fa arrivò a dire che gli omosessuali mettevano in discussione la virilità del maschio moderno, a dimostrazione che spesso le organizzazioni clericali sono del tutto prive del senso del ridicolo"

E quella dell'Arci Gay di Pistoia

Daiana Leporatti, 34 anni, presidente da tre del circolo provinciale ArciGay La Giraffa di Pistoia, se la ricorda bene la polemica che scoppiò nel 2005 quando l'allora vescovo Simone Scatizzi parlò di "società che si va sempre più femminilizzando" e di "svilimento della mascolinità", attaccando la liceità delle nozze tra gay. Allora era vicepresidente provinciale e ArciGay non mancò di polemizzare con il porporato.

«Mi colpisce vedere - commenta oggi - come il nostro per fortuna ex vescovo Scatizzi continui a mantenere le sue posizioni, nonostante il tempo passato. Devo dire che mi dispiace soprattutto non aver avuto la possibilità di avere un confronto franco con lui. Al'epoca lo chiedemmo, ma non ottenemmo alcuna risposta».

Certo, le parole di Scatizzi, oggi come cinque anni fa, colpiscono per la loro nettezza. Ma in fondo la dottrina morale della Chiesa non dice cose diverse...

Se vogliamo andare alla radice - ribatte Leporatti - nella Bibbia e nei Vangeli non c'è nessuna discriminazione nei confronti degli omosessuali. Anzi, si dice che tutti siamo figli di Dio. Quindi chi discrimina in base all'orientamento sessuale mi sembra che non sia coerente con il Va

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web